Il Pd: «Da Corti il De profundis per il sindaco e la sua giunta»

Il segretario Leonelli incalza sulla questione sanitaria: Punto nascita ma anche riqualificazione dell’ospedale e della rete territoriale 

l’intervento

Pavullo. A conferma di quanto ormai sia già campagna elettorale piena a Pavullo è arrivata ieri la nota con cui il segretario Pd Fabio Leonelli prendendo subito la palla al balzo punzecchia il centrodestra, dopo la presa di posizione del senatore leghista Stefano Corti e del referente locale Emanuele Baldi, che si sono espressi per “un candidato giovane” provando a mettere all’angolo Biolchini. «Dalle notizie di questi giorni sembra che la Lega abbia scaricato l’amministrazione Biolchini – commenta – le dichiarazioni apparse sulla stampa del senatore Corti e del referente della Lega pavullese suonano come un de profundis per Biolchini e tutta la sua giunta. Chiedono un sindaco che batta i pugni sul tavolo, consci che in questi anni l’amministrazione che hanno sostenuto sul tema della sanità non ha mosso un dito».


Ed è proprio sulla sanità che Leonelli prosegue, a partire proprio dal Punto nascita per sottolineare che il piano di rilancio dell’ospedale deve partire da quello ma anche andare oltre: «Il presidente Bonaccini ha detto a più riprese che la decisione di riaprire è presa – osserva – ora le forze politiche devono lavorare perché questo avvenga in tempi certi. Ma oggi la priorità è la lotta al Covid, e quando riaprirà il Punto nascita (non il reparto Ostetricia, che è sempre rimasto aperto) questo dovrà avvenire garantendo tutti gli elementi di sicurezza necessari. Il nostro partito a Pavullo ha sempre criticato la scelta compiuta e nelle sedi politiche e istituzionali non ci siamo mai sottratti al confronto, anche se in Consiglio comunale non abbiamo mai sentito una voce forte e chiara della Lega».

Quindi la sottolineatura che la questione della sanità in montagna non è solo il Punto nascite, ma è quella dell’ospedale: «Ha la necessità di mantenere i suoi organici a fronte dei prossimi pensionamenti – rimarca – e di essere consolidato al meglio nella rete sanitaria provinciale. Ma soprattutto, solo che si guardi al progressivo invecchiamento della nostra popolazione, la questione è il potenziamento della rete sanitaria territoriale, una rete ben raccordata con l’ospedale e che veda anche, nel Basso Frignano, la realizzazione delle Case della salute e degli ospedali di comunità, oltre a potenziare la rete di assistenza domiciliare, integrando e razionalizzando la parte sociale con quella sanitaria. Il Covid ci ha messo di fronte a una dura realtà, per la quale occorrono visioni nuove e che guardino al futuro. Basta con polemiche sterili: si lavori insieme tra forze politiche e cittadinanza, con una visione di Pavullo che guardi ai nostri figli e nipoti». —