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Modena. Piano casa record: 55 alloggi in 4 mesi 

Sono stati riqualificati in provincia da Acer grazie a uno stanziamento della Regione di 1,2 milioni: «Risposta alla crisi»

In meno di quattro mesi sono stati recuperati e rimessi in disponibilità 55 alloggi di edilizia popolare in provincia, già tutti assegnati a persone in difficoltà.

Sono i risultati del piano casa presentato ieri con una certa soddisfazione da Acer Modena (il presidente Andrea Casagrande e il direttore Ferruccio Masetti) assieme al sindaco Gian Carlo Muzzarelli e la vicepresidente della Regione Elly Schlein. L’intervento infatti è stato finanziato integralmente dalla Regione per un totale di 1.176.000 euro, permettendo di rendere disponibili il 15% in più di alloggi rispetto allo standard dovuto al normale turn over. I lavori sono iniziati il 21 settembre 2020 per concludersi il 14 gennaio scorso. Sono stati finalizzati all’adeguamento degli impianti tecnologici e alla sistemazione delle finiture, in particolar modo pavimenti e serramenti, con un a spesa media di 21.400 euro per appartamento. La maggior parte su Modena: in città sono stati 20 gli alloggi ripristinati, per un importo finanziato di poco inferiore ai 445mila euro. Gli altri 35 sono stati resi disponibili su 20 comuni, con un’azione diffusa a copertura del territorio provinciale, a partire da Carpi (5 alloggi per 115mila euro), Sassuolo (5, 120mila) e Castelfranco (4, per circa 90mila). A seguire Vignola, Mirandola, Fiorano e Bomporto con due alloggi ripristinati ciascuno. Un appartamento rinnovato a testa poi per Campogalliano, Camposanto, Castelnuovo, Cavezzo, Finale, Formigine, Medolla, Novi, Pavullo, Ravarino, San Felice, Soliera e Spilamberto.


Sono stati così tutti rimessi nel circuito (da cui erano stati tolti proprio per esigenze manutentive) e nei 60 giorni previsti consegnati ai nuclei famigliari aventi diritto. «L’avere ridato casa a 55 famiglie in un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo è per noi motivo di grande orgoglio – ha sottolineato il presidente Casagrande – e la prova di una grande collaborazione con gli altri enti. Altro motivo di soddisfazione è l’essere riusciti nell’operazione chiudendo i cantieri anche prima del previsto. Il tema casa nei riguardi delle famiglie disagiate è più che mai prioritario, e apprezziamo molto il fatto che la Regione abbia già deciso di rifinanziare il piano per il 2021. Auspichiamo ovviamente lo stesso anche per il 2022. Perché dobbiamo assolutamente continuare su questa strada: pensate che se avessimo dovuto costruire ex novo 55 appartamenti ci volevano due anni e mezzo, nella migliore delle ipotesi. Così ci siamo riusciti in quattro mesi».

«Aumentare la disponibilità di case è fondamentale per abbattere le disuguaglianze in un momento come questo, in cui il Covid mina la coesione – ha osservato Muzzarelli – perché la casa è il luogo dove la famiglia si ritrova ». «In ambito regionale sono stati stanziati 10 milioni per questo piano casa – ha rimarcato Schlein – e dei 196 comuni ammessi a bando, 186 hanno eseguito gli interventi nei tempi: sono molto soddisfatta dell’impegno, sicuramente bisogna continuare in questa direzione».

A riprova del momento difficile, il fatto che soprattutto nella prima fase del Covid gli indici di morosità sono sensibilmente aumentati: «Ora la situazione si è un po’ normalizzata – hanno precisato da Acer – ma a fine marzo sarà necessario fare di nuovo il punto, di fronte al contesto di crisi». —

D.M.

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