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Vaccini. Modenesi in fila per AstraZeneca, si riparte Il primo è un carabiniere «La mia fiducia è totale

Grande affluenza ieri al punto vaccinale di Modena e poche disdette Nessun timore di fronte al farmaco che era stato sospeso da Aifa

Paola Ducci

Dopo lo sblocco di Ema (Agenzia europea per i medicinali) e dell’italiana Aifa, da ieri alle 15 il semaforo è di nuovo verde per il vaccino AstraZeneca. A Modena in via Minutara una lunga coda di persone si è formata già dalle 14,30 palesando così che i fatti di cronaca dei giorni scorsi, non hanno scoraggiato le centinaia di modenesi che si sono presentati puntualmente per riceverne la prima dose.


«Mi sento più tranquillo ora che mi sono vaccinato – afferma Giovanni Caragnano, appartenente all’Arma dei Carabinieri, primo a ricevere il vaccino dopo lo stop dei giorni passati – ho fiducia negli enti di controllo europei e italiani e non ho pensato nemmeno per un secondo di rinunciare».

Modena, la grande fiducia in AstraZeneca



E a pensarla allo stesso modo sono stati davvero in tanti ieri. Si sono vaccinati membri delle forze dell’ordine, vigili del fuoco, polizia penitenziaria, sanitari che lavorano in strutture private, studenti universitari di facoltà mediche e paramediche che stanno per iniziare il tirocinio, così come volontari o lavoratori del terzo settore a contatto con soggetti a rischio. «Mi sembra che sia stato chiarito che c’è più probabilità di morire di Covid che per gli effetti collaterali del vaccino – puntualizza Andrea Pagliccia, medico di libera professione - ho rassicurato tutte le persone che mi hanno chiesto un’opinione sul farmaco perché è assolutamente normale che un vaccino che ha avuto, per le ben note ragioni di emergenza, un iter di sperimentazione più veloce del previsto, possa aver bisogno di stop preventivi per capire le possibili correlazioni con reazioni avverse. In ogni caso, vedere tutta questa gente che come me oggi ha aderito alla campagna è un ottimo segno per sconfiggere il virus». A ricevere il vaccino anche molte persone che la scorsa settimana sono state costrette a rinunciarvi proprio pochi minuti prima che toccasse a loro come Andrea Gualandi, vigile del fuoco di Fanano: «Oggi io e i miei colleghi siamo riscesi dalla montagna e finalmente ci siamo vaccinati. Nessuna preoccupazione, solo un sospiro di sollievo perché questa è l’unica via per tornare a vivere».

Tra i tanti anche Maurizio Candeli, medico odontoiatra di Modena che in via Minutara non c'è andato per ricevere il vaccino ma per lasciarlo a qualcun altro, visto che solo pochi giorni fa, dopo aver effettuato un test sierologico si è ritrovato inaspettatamente con un numero molto consistente di anticorpi da Covid - 19.

«Evidentemente ho avuto il Covid in modo asintomatico – puntualizza – ora sono qui a cedere la mia dose a chi ne ha più bisogno di me perché per ora io sono immune e non ha senso che mi vaccini».

Dall’Ausl la conferma che l’affluenza è stata altissima tanto che si sono formate code maggiori rispetto ai giorni scorsi. L’Azienda sanitaria è già al lavoro per ovviare alla problematiche e rendere più fluide le operazioni a partire da lunedì.

Da notare infine che le persone che erano prenotate e non si sono presentate sono state davvero poche.

«Per fortuna è stato così – conclude Giulio Boni, studente di tecniche radiologiche che a breve inizierà il suo tirocinio presso il Policlinico di Modena – Il vaccino è l’unica luce in fondo al tunnel e mi fa piacere che i modenesi lo stiano capendo, nonostante tutto». —

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