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Modena. Comune, un piano “lacrime e sangue” Solo un assunto su cinque pensionati

Per il 2021 previsti 21 contratti a fronte di 100 uscite. Priorità a polizia municipale, cultura e istruttori amministrativi 

MODENA. Che non fosse facile era chiaro da tempo, ma che fosse così difficile forse no. Anche perché l’algoritmo che calcola quanti dipendenti potranno essere assunti non tiene conto di una cosa: per far funzionare i servizi, un’amministrazione ha bisogno prima di tutto delle persone. Fatto sta che quello del 2021 per il Comune di Modena sarà un piano occupazionale “lacrime e sangue”: a fronte di un centinaio di uscite, l’amministrazione potrà fare solo 21 assunzioni. Una situazione anticipata nei giorni scorsi dall’assessore al Personale Gianpietro Cavazza - che ha illustrato i motivi che porteranno a cedere un altro “pezzo” dei servizi per l’infanzia alla Fondazione Cresciamo - e messa nero su bianco dalla delibera di giunta che martedì scorso ha fissato le linee guida del piano occupazionale 2021-2023 e presentato uno stralcio del piano 2021.

Partendo dal piano triennale, l’esigenza di rispettare le rigide norme statali comporteranno la soppressione di una serie di figure a partire dal prossimo 1 aprile, dal momento che il Comune si avvarrà di servizi esterni: è il caso dei sei operatori sociosanitari, dei due educatori professionali e del responsabile attività assistenziali che lavorano al Centro socioriabilitativo diurno per disabili Pisano, l’unico finora direttamente gestito dall’amministrazione, per il quale è stata scelta la strada dell’appalto ai privati.


Passando al 2021, il piano occupazionale prevede dunque 21 assunzioni a tempo indeterminato e con contratto di formazione lavoro a fronte di un centinaio di uscite. Un “tesoretto” che il Comune ha deciso di distribuire in questo modo, pur sapendo che comunque la coperta è estremamente corta: due assunzioni (con concorso da bandire) riguarderanno altrettanti istruttori direttivi della polizia municipale, un contratto (con scorrimento della graduatoria vigente) andrà a un pedagogista, tre a istruttori direttivi economico-finanziari e sei a istruttori direttivi amministrativi (con scorrimento della graduatoria e trasformazione dei contratti in tempi indeterminati), mentre cinque andranno a istruttori direttivi tecnici. A chiudere il piano assunzioni 2021 saranno altri due bandi: il primo riguarda due agronomi e il secondo due istruttori direttivi per il settore culturale e bibliotecario.

Il Comune, dunque, ha deciso di investire le poche assunzioni a disposizione per le figure amministrative, la polizia municipale e il settore culturale. Per quanto riguarda i servizi per l’infanzia, è invece previsto un graduale trasferimento delle 25 scuole (13 nidi e 12 materne) attualmente in mano al Comune alla Fondazione Cresciamo. —