Perché il bonus Pc non sta decollando?

Perché il bonus Pc non decolla? L’Emilia Romagna, e Modena in particolare, da inizio pandemia hanno visto gli studenti frequentare più a distanza che in presenza ma i fondi rimangono inutilizzati. Pensate che in Emilia Romagna ci sono state solo 254 attivazioni (fonte Mise). Siamo troppo ricchi? Siamo troppo digitalizzati? Nulla di tutto questo. Il vero problema è probabilmente il limite di reddito molto basso per accedervi e il fatto che l’Emilia Romagna ha limitato l’accesso a pochi Comuni. Le famiglie che possono accedere al contributo devono avere un Isee al di sotto dei 20mila euro e non avere a casa una connessione a internet o comunque averne una “più lenta” rispetto ai parametri anzidetti. La richiesta del bonus deve passare attraverso l’operatore di telefonia che attiverà il servizio, cui andrà presentata autocertificazione del possesso del requisito Isee corredata di documento d’identità e codice fiscale. La Regione Emilia Romagna ha limitato l’accesso alla misura ai residenti dei 119 Comuni montani. A Modena ad esempio : Guiglia , Fanano, Fiumalbo, Lama Mocogno, Palagano, Pievepelago e in generale tutti i Comuni del comprensorio montano. Però il bonus Pc era stato annunciato come la misura che avrebbe finalmente colmato il digital divide nel nostro Paese, ma la realtà è ben diversa. Il digital divide, o divario digitale, è un problema quanto mai concreto anche in realtà importanti come anche Modena città e non solo l’Appennino. Per consentire a tutti di poter accedere a internet, e in parte risolvere la questione, il governo ha messo a disposizione 200 milioni di euro di fondi destinati alle famiglie più in difficoltà. Purtroppo il bonus Pc è risultato un flop. I dati rispetto alla disponibilità dei fondi sono allarmanti. Al netto dei 200 milioni di euro messi a disposizione, solo in piccola percentuale sono stati utilizzati. Nello specifico il 25,2% corrispondenti a poco più di 50 milioni di euro. Allo stato attuale altri 16,6 milioni di euro sono stati richiesti dalle famiglie aventi diritto. Resterebbero ancora a disposizione oltre 133,3 milioni da poter utilizzare per l’acquisto di computer e strumenti digitali. Sembra assurdo che in un periodo storico di grave difficoltà per il nostro Paese e che ha colpito duro anche la nostra regione, uno strumento come il bonus Pc venga ignorato in questo modo.

Si perché il governo si attendeva un boom di acquisti e nuovi accessi a internet ma questo non è avvenuto. Il vero problema, però, è che la maggior parte delle famiglie che possiedono i requisiti per accedere al bonus non ha la possibilità di pagare un abbonamento mensile per la connessione a internet e accedere al bonus e questo non solo in montagna. —


* dottore commercialista