Contenuto riservato agli abbonati

Fiorano. Alessio apre un nuovo bar «È tempo di guardare avanti»

«Malgrado tutto credo sia il momento migliore per aprire e cogliere l'occasione» «A fine restrizioni apriremo sino alle 20 con il dehor. Un sogno? La tavola calda»

FIORANO. Un anno dopo lo scenario è sempre lo stesso: bar aperti a singhiozzo, saliscendi umorali, conti che comunque devono essere pagati mentre si aspetta di tornare a lavorare (si spera) una volta per tutte. Lo sa bene Alessio Leoni, 29 anni, che da ottobre aspetta di riaprire i suoi tre locali in città (Bar Onda Blu e Live Cafè a Formigine, Bar Onda Blu a Sassuolo) accomunati da qualcosa che in tempo di Covid-19 si è rivelato una vera sfortuna: l’essere ospitati all’interno di strutture sportive.

Fiorano, la sfida di Alessio: "Apro un nuovo bar: è il momento di crederci"



Potrebbe quindi sorprendere la sua risposta a un anno così difficile: aprire un altro bar. Lo ha fatto, ieri mattina, alzando per la prima volta la serranda del suo Leo Café in via Statale Est 184. Naturalmente nessuna inaugurazione con brindisi e ricco buffet ma un cartello scritto a mano esposto sulla vetrina ad annunciare la novità: “Da lunedì 22 marzo saremo aperti dalle 6 alle 17, solo asporto”. Ma perché aprire proprio adesso?

«Probabilmente è il momento migliore, io la vedo come un’occasione da cogliere, come un modo per non mollare e risollevarsi – spiega Leoni, da cinque anni e mezzo nella ristorazione - Voglio che sia un segnale di ripartenza perché ormai siamo alla fine secondo me, ci sarà ancora del tempo ma bisogna pur partire da qualcosa. Con le mie attività nell’ultimo anno sono stato sfortunato perché non potevo riaprire nemmeno per l’asporto quindi stavolta ho scelto un bar che fosse fuori da strutture sportive. Il periodo è stato difficile e gli aiuti dello Stato che sono arrivati sono serviti sempre per pagare qualcosa, che fossero tredicesime o F24, e non restava niente».

La sua nuova avventura inizia in un locale di circa 80 metri, chiuso da gennaio, che il giovane ha dovuto completamente riverniciare e che sta rivoluzionando anche nell’arredo. «Mi occuperò io del bar fino a quando le piscine non riapriranno, dopodiché mi aiuterà una delle mie dipendenti – continua l’imprenditore – Quando finiranno le restrizioni sarà aperto fino alle 20 per colazioni, pranzi e aperitivi e punterò a realizzare una bella zona esterna con un dehor che in inverno sarà chiuso e riscaldato. Per i pranzi vorrei prendere accordi con le aziende e inserire i buoni pasto. Per ora proporrò solamente piatti freddi ma presto mi piacerebbe che il locale diventasse anche tavola calda». Una piazza completamente nuova, per lui, quella di Fiorano, che nel primo giorno di apertura sembra aver accolto bene la novità.

«Stamattina le persone che sono venute al bar mi hanno fatto i complimenti – racconta – Non conosco bene Fiorano e mi sono trovato un pò spaesato ma sono contento dell’accoglienza di oggi. Insieme a Formigine e Sassuolo questo sarà uno dei miei posti e l’obiettivo adesso è quello di farmi conoscere il più possibile». —