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Vignola Mustang e 4 case sequestrate a un evasore

La Guardia di Finanza recupera 2 milioni di valore al 50enne Francesco Santarelli. Proposta la sorveglianza speciale 

VIGNOLA. Nel 2018, al termine del processo con rito abbreviato, venne condannato a 6 anni per un’imponente frode fiscale quantificata in circa 26 milioni di euro. E in attesa che si concluda l’iter processuale, la Finanza è intervenuta ieri per recuperare 2 milioni di euro di valore riconducibili al 50enne vignolese Francesco Santarelli. Stando alle indagini coordinate dal pubblico ministero Giuseppe Amara, che hanno trovato conferma nel primo giudice, Santarelli sarebbe al vertice di un organizzazione criminale che, tramite la sistematica creazione di falsi crediti Iva, ha generato una rilevante evasione da “riscossione”, utilizzando il sistema della compensazione, causando all’Erario un danno quantificato in decine di milioni di euro a partire dal 2015.

«Il soggetto colpito dalla misura di prevenzione – ha spiegato il comandante provinciale della Finanza, Adriano D’Elia – era il dominus del sodalizio criminale smascherato dall’attività investigativa dei finanzieri modenesi, che ha posto in evidenza una serie di operazioni rivelatrici di capacità contributiva, quali l’acquisito di quote societarie, beni mobili ed immobili che, oltre ad essere state perfezionate con capitali illeciti, non trovano riscontro con i redditi dichiarati. Tale quadro fattuale è aggravato dalla sistematica interposizione fittizia operata tramite prestanome e familiari, che rende ancora più rilevante la “sproporzione” tra i redditi censiti ed il compendio patrimoniale posseduto».


Ieri le Fiamme Gialle hanno provveduto a sequestrare beni, rapporti bancari e societari riconducibili, anche per interposta persona, nei confronti di Santarelli e dei suoi familiari. Si tratta di 6 unità immobiliari, tra cui 4 appartamenti, 6 autovetture, beni di pregio e disponibilità presenti in numerosi rapporti finanziari, per i quali si provvederà poi a richiedere la confisca di prevenzione. In particolare si fa riferimento ad una Ford Mustang Gt e ad un camper praticamente nuovo che potrebbe essere assegnato, in futuro, a qualche associazione di volontariato. Ci sono poi: un appartamento a Panzano di Castelfranco; un villino a Savignano; un altro appartamento a Masone di Reggio Emilia dove Santarelli venne arrestato in un blitz che portò ad indagare 12 persone nell’operazione “Saldo 0,01”; un alloggio a Carpi; un villino in costruzione a San Martino in Rio; un terreno con annessa abitazione in disuso.

Ma per il 50enne la Finanza ha chiesto anche la misura della sorveglianza speciale. Provvedimento proposto dal dottor Amara al presidente del tribunale di Bologna, il giudice Francesco Maria Caruso, visto che la questione è in carico alla distrettuale. Perché Santarelli è considerato soggetto “fiscalmente pericoloso” cioè in grado di vivere abitualmente sopra le proprie possibilità economiche grazie ai continui artifizi. E l’ultima frontiera è proprio quella delle compensazioni Iva che permettono di incassare denari pubblici a fronte di fatturazioni irregolari. Non a caso sono state considerate riconducibili a Santarelli società di facchinaggio, meccanica ed edilizia: strutture tecnicamente vuote ma utili ad innescare quel giro di affarismo, tra il 2015 e il 2018, utile a garantire un guadagno al dominus dell’organizzazione smascherata dalla Finanza. —

F.D.

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