Spilamberto, il sindaco e il nuovo hub della piattaforma: «Amazon? Non è peggio delle finte coop»

Costantini: «Il colosso non è un nemico, in provincia casi ben più gravi. Difendere i lavoratori sì, ma farlo per tutti»

Elena Pelloni

Spilamberto. Nella settimana iniziata con il primo sciopero nazionale dei lavoratori Amazon, si cerca di fare il punto anche sul futuro hub di Spilamberto. Sta infatti procedendo speditamente il cantiere di quello che entro l’autunno diventerà il Polo logistico Amazon, attualmente in costruzione presso l’area di Rio Secco. Sarebbero 200 i nuovi posti di lavoro preventivati entro il 2023 per il centro di smistamento di Spilamberto. Probabile che, andando avanti, arrivino al doppio le assunzioni.


E proprio a motivo dello sciopero intrapreso due giorni fa dai lavoratori italiani, il sindaco di Spilamberto, Umberto Costantini, promotore dell’insediamento presso Rio Secco, precisa subito un punto. «Attorno al centro Amazon di Spilamberto non ci saranno le coop spurie di facchinaggio che abbiamo imparato a conoscere, anzi che hanno flagellato il nostro territorio - specifica - Posto che invece i diritti dei lavoratori si conquistano battaglia dopo battaglia, mi ritengo ancora convinto della nostra scelta su Amazon. Preferisco un settore dove ci sono diritti da conquistare, perché questo non mi spaventa, piuttosto che un settore dove i diritti sono negati da decenni e le cose cambiano poco».

Umberto Costantini aveva firmato nel 2018 un protocollo d’intesa assieme ai sindacati del territorio per impegnarsi a vigilare personalmente sulle condizioni del lavoro che promuoverà la multinazionale di Seattle. «È Giusto chiedere ad Amazon di favorire condizioni sempre migliori per i propri lavoratori, ma bisognerebbe fare lo stesso per alcuni settori che da anni e decenni, nel modenese ma non solo, potrebbero fare meglio in questo ambito. Penso alle aziende della lavorazione delle carni, della pizza, del surgelato, del settore alimentare in generale».

Anche a fronte di questo, Costantini lancia una sfida al suo partito, il Pd: «Rifiutiamoci di accettare anche un solo euro, nei bilanci delle feste dell'Unità del territorio, di sponsorizzazioni o contributi da parte di aziende che non rispettano come dovrebbero, nonostante gli annunci, i diritti dei lavoratori». Il sindaco di Spilamberto rivela che in questi ultimi mesi, grazie all’insediamento di Amazon nel suo Comune, ha potuto conoscere più da vicino la multinazionale che nel solo 2020 ha fatturato oltre 386 miliardi di dollari. «Da buon politico di sinistra - spiega Costantini - dico che bisogna trovare un equilibrio tra impresa e lavoro. A Spilamberto, almeno dal 2018, abbiamo un ottimo rapporto con i sindacati dentro Amazon, all’insegna di un dialogo costante con loro e con l’azienda: siamo vicini quindi a quanti chiedono di migliorare le proprie condizioni di lavoro. Ci sono aziende che mettono a dura prova non da oggi i diritti dei lavoratori, per i quali però ci si mobilita meno in questa fase».

Si leva critica la voce dalle opposizioni: «Oggi siamo alla realizzazione di ciò che noi avevamo indicato - scrive Angelo Pasini, ex sindaco vicario di Vignola e ora in minoranza - Non solo inquinamento, aumento delle polveri sottili che, come noto, provocano malattie polmonari e la mortalità. I sindacati denunciano sfruttamento del lavoro e precariato diffuso; condizioni di lavoro non accettabili. Perciò - conclude il suo intervento - chiediamo ancora a tutte le istituzioni di far sentire la loro voce e la loro presenza, specie con l’evidenza di uno sciopero in corso». —

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