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Castelnuovo. La ricetta di Paradisi: «Solo uniti si vince la battaglia per i diritti»

Il paese simbolo della lotta contro le finte coop «Auspico un chiarimento  tra segretario e Costantini  Poi via a tavoli condivisi»

Castelnuovo. Le lotte sindacali per i diritti dei lavoratori della Castelfrigo, che hanno coinvolto anche le Amministrazioni comunali, hanno fatto di Castelnuovo uno spettatore interessato della vicenda Amazon. Interessato per almeno un paio di motivi: per la rinnovata battaglia alle già citate false coop (chiamatele “gruppi di banditi”, dicono dalla Cgil) e anche perché il comune condivide con Spilamberto la “targa” dell’Unione Terre di Castelli. Per questo il parere di Massimo Paradisi, sindaco di Castelnuovo, risultata importante. Il primo cittadino, tra l’altro, era stato citato proprio nel comunicato del segretario Fava. Inserito in una corposa lista di politici dem in prima linea per i diritti dei lavoratori.



Paradisi, che già era intervenuto a caldo, continua la sua analisi. Le proposte certo non mancano e l’obiettivo appare subito chiaro: evitare la polemica e tornare sul tema lavoro. «Nelle ultime ore, il dibattito sul nuovo polo logistico di Amazon - sono le parole di Paradisi - è purtroppo scivolato ulteriormente su un terreno che non aiuta ad affrontare le questioni che abbiamo di fronte. Ineludibili quanto urgenti. Si tratta di un investimento importante, significativo per tutta l'Unione: governarlo significa esaltarne le opportunità e limitarne le criticità».



Questo compito spetta alla politica, lo sottolinea proprio Paradisi che fissa anche i punti principali dell’azione: «Già nel mio intervento precedente avevo tracciato le coordinate di questo lavoro. Le ripeto: ambiente, mobilità, lavoro e sistema di welfare (casa, servizi scolastici e assistenziali). È arrivato il momento - sottolinea il sindaco di Castelnuovo - di interpretare i bisogni, studiare e realizzare le soluzioni».



In effetti, già nelle giornata di mercoledì, Paradisi aveva parlato di un tavolo che unisse le varie realtà del territorio. Lo aveva definito “sovra-comunale”: «Si prosegua, anzi si intensifichi, il lavoro dei tavoli già avviati in tal senso. Non disperdiamo energie preziose in altro che non sia questo. Lo dobbiamo alle nostre comunità, a quella politica e a quella amministrativa».

Quindi la precisazione finale: «Mi auguro, in tal senso, che possa avvenire quanto prima un chiarimento tra il segretario del mio partito e il sindaco di Spilamberto. Chiarimento che deve avere al centro, prima di tutto, l’integrità morale e politica di un partito nei fatti e con azioni politiche concrete, senza zone d’ombra, ha contrastato ogni forma di illegalità, anche nella storia recente di questo territorio. Così come è utile che un sindaco trovi nella propria comunità politica, come avvenuto sinora, sostegno e supporto nelle scelte amministrative che intende perseguire per il bene dei propri cittadini.

Questo cambio di marcia lo dobbiamo alle nostre comunità che a noi non chiedono ulteriori divisioni ma soluzioni, in tempi così difficili ed incerti». —

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