Sassuolo Controlli in camera e nell’auto di “Alle”: dai genitori dettagli agli agenti

La Squadra Mobile di Modena sta indagando senza sosta sulla scomparsa del 20enne sassolese  Venturelli 

SASSUOLO. Da quando è stata abbandonata la pista dell’allontanamento volontario, sono iniziate senza sosta le indagini per ritrovare Alessandro Venturelli, il 20enne di Rometta alta scomparso da casa lo scorso 5 dicembre. A coordinare le operazioni è la Squadra Mobile di Modena che, proprio in questi giorni, ha dato quell’accelerata sulle ricerche che tanto la famiglia Venturelli aspettava.

IL PADRE IN QUESTURA. Papà Roberto è stato convocato in Questura dove ha raccontato quanto accaduto nei giorni precedenti la scomparsa del figlio. Una serie di domande mirate da parte degli investigatori che hanno intrattenuto il signor Venturelli per circa cinque ore. Ieri, invece, è toccato a mamma Roberta. Ogni dettaglio risulta davvero importante per capire dove si sia diretto Alessandro. Il ragazzo, poco prima di lasciare la propria abitazione, era stato visitato dalla dottoressa di famiglia che gli aveva prescritto alcuni psicofarmaci. Il medico, come fatto sapere dall’avvocato Barba Iannuccelli, dirà che la situazione di Alessandro avrebbe potuto portare alla richiesta di un Tso. Insomma, il ragazzo stava vivendo un momento particolare e anche per questo la sua scomparsa è stata, da poco, rubricata come “sequestro di persona”. Oltre ad interrogare i genitori, la Squadra Mobile si è presentata anche a Rometta alta per una ispezione alla camera del ragazzo. Pure in questo caso alla ricerca di indizi utili per poter capire cosa sia realmente accaduto. Perquisita anche una automobile della famiglia Venturelli. I poliziotti hanno dovuto forzare la serratura in quanto Alessandro, prima di sparire, aveva portato via entrambe le chiavi della vettura. Perché particolare questo gesto? Magari per tornare in un secondo momento a prendere l’auto, o forse per evitare di essere seguito. Curiosamente, poi, il vano portaoggetti all’interno dell’abitacolo è stato ritrovato completamente svuotato. Con ogni probabilità “ripulito” dallo stesso Alessandro nei momenti prima di andarsene. Un altro particolare aspetto porta in dote ulteriori e necessarie domande.


TABULATI TELEFONICI. Fondamentali, a questo punto, saranno i tabulati telefonici degli ultimi due anni che saranno analizzati a dovere. Stesso discorso vale per la perizia al telefono cellulare. Due aspetti chiave che potrebbero chiarire diversi di questo improvviso addio. Forse si potrà decifrare l’eventuale legame con Stefano Barilli, il ragazzo di Piacenza anche lui ha lasciato casa da diverso tempo. I due quasi coetanei, i più attenti lo ricorderanno, sono stati riconosciuti dai genitori in una fotografia. Erano insieme, vestiti con un cappotto molto simile, alla stazione centrale di Milano. Di qui il timore di un rapimento da parte di una psico-setta capace di plagiare i giovani.

I GIORNI DI CESENATICO. Allo stesso tempo, però, si cerca di capire cosa Alessandro abbia fatto nel suo periodo trascorso a Cesenatico. Lì è stato avvistato nei mesi scorsi e sempre in Romagna avrebbe pure parlato, per diverso tempo, con una ragazza lungo la spiaggia. —

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