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Modena. In barattolo o in un kit coi piatti: gli chef stellati Bottura e Marchini puntano sull’e-commerce

Ristoranti chiusi: la risposta di Massimo Bottura e Luca Marchini è nel commercio digitale unito al delivery. Due modeli diversi dalla Fransceschetta58 e dalla linea "Da Re"

MODENA. Il pranzo pasquale ora arriva a casa non solo con delivery o take away. La ristorazione modenese, chiusa per l’emergenza Covid, cerca nuove strade per continuare a tenere accesi i fornelli e superare la crisi. Risposte ingegnose generate da questa necessità arrivano dai due ristoranti di punta della nostra provincia.

Sono soluzioni diverse tra loro ma di grande interesse, entrambe nell’ambito dell’e-commerce.


Da un lato, nella galassia di Massimo Bottura, la Franceschetta58 propone la spedizione in tutta Italia (tranne tre regioni) di piatti e prodotti secondo un’evoluzione dell’home delivery su larga scala. Dall’altro, spunta il fenomeno Da Re nell’orbita di Luca Marchini, chef dell’Erba del Re e della trattoria Re Gras: un marchio per barattoli di piatti, prodotti, salse e conserve che sta conoscendo un boom di vendite e si sta aprendo ai mercati di tutta Europa.



FRANCESCHETTA58

Prima a partire è stato il ristorante di via Vignolese. Franceschetta58, sorella minore dell’Osteria Francescana ma dotata vita autonoma grazie al talento dello chef Francesco Vincenzi, un anno fa aveva già provato un sistema di delivery fuori provincia. Il tentativo riguardava principalmente Milano. Ora questa operazione è stata estesa a tutta l’Italia, tranne Sicilia, Sardegna e Calabria (per motivi di logistica). La formula prevede di andare sul sito “franceschetta58-at-home.myshopify.com”, scegliere i piatti o i prodotti e ordinarli entro la mezzanotte di domenica per permettere la partenza delle consegne da martedì: il cliente riceverà l’ordine in un tempo tra le 72 e le 96 ore. Si tratta di qualcosa di più di una semplice somma tra l’home delivery e un sito di e-commerce. Bottura e soci lo hanno infatti concepito come uno “hub gastronomico” che affianca alla produzione del locale di via Vignolese anche specialità di altri locali regionali, come la bomba di riso all’anatra nostrana della piacentina Osteria Pavesi e il concentrato di brodetto dell’Adriatico della trattoria Da Lucio di Rimini. Di casa, la sezione “Fatto da noi” con sei proposte golose. Alcuni esempi: tortellini in crema di Parmigiano; tagliatele e ragù di faraona; trota salmonata affumicata a freddo, maionese agli agrumi e uova di trota; e, tra i dolci, la torta sabbiosa, zabaglione e marasche calde. Come si vede si tratta di un e-commerce realizzato come un’evoluzione del delivery tradizionale attraverso kit-box di piatti da gustare a casa. Lo conferma Enrico Vignoli, braccio destro di Bottura, che segue questa operazione e-commerce da vicino: «Per riassumere questa formula, si tratta di un’evoluzione del delivery attraverso uno store digitale. Oggi, rispetto alla fase sperimentale, ricorrendo a un trasporto nazionale abbiamo lasciato in lista solo prodotti a lunga conservazione: per questo abbiamo tolto l’Emilia Burger, anche se andava forte».



LUCA MARCHINI

L’idea di Luca Marchini è differente. «Io e mia moglie abbiamo cercato una risposta alla chiusura dei locali attraverso una formula di e-commerce simile a quella di una piattaforma come Amazon, dove puoi scegliere i prodotti in barattoli e farteli spedire – spiega lo chef – l’idea è che il nostro prodotto in barattoli finisca nelle dispense di chi ama la buona cucina. Nei barattoli si trovano prodotti delle nostre ricette che possono essere aggiunte alle ricette del cliente oppure riscaldate in due minuti e pronte da mangiare».

La spinta è nata proprio dall’incertezza di una anno fa: «Era marzo, prima del lockdown, e ho pensato di attuare questa idea. Mi sono dato sei mesi per sperimentare i prodotti, studiare il logo, il sito, la registrazione, applicare la normativa, scegliere i fornitori eccetera. In agosto erano pronti i primi campioni. Il 14 settembre è iniziata la vendita on line. Da novembre, sotto Natale, è iniziato un boom di richieste che non è ancora terminato. Stiamo crescendo ma in modo controllato. Non bisogna esagerare perché non voglio trovarmi impreparato. Il nostro deve restare un approccio di qualità nei prodotti: non mi metto certo in concorrenza con chi produce conserve».

“DA RE”

Giardiniera, peperoni, sugo al tonno, ragù tradizionale, persino il guanciale di vitello arrosto e tanto altro: sono in tutto 35 i prodotti in vendita sul sito “erbadelre.it/bottega-da-re”; di questi 25 sono in barattoli divisi per colore in base alla tipologia (salse, ragù, dolci eccetera) e in taglie diverse (dalla small alla large) più altri prodotti sotto vuoto o confezionati. «L’importante per me è trasmettere i profumi e i sapori delle mie ricette – spiega lo chef – per questo proponiamo un box con combinazioni scelte dal cliente o anche random (ma non la gift card) che da lontano può assaggiare alcune specialità dei nostri locali».

L’idea ha funzionato così tanto in Italia e sta prendendo piede all’estero che chef Marchini sta programmando lo sviluppo del suo e-commerce: «In Italia stiamo crescendo bene e ci stiamo appoggiando anche a grandi marchi. È previsto che entreremo in Rinascente a Milano. Per l’estero stiamo lavorando con una ditta di Carpi per sviluppare la distribuzione nel Nord Europa. Vendiamo bene anche in Spagna, in Polonia e a Parigi. In questa attività non c’è nulla di esternalizzato, la sede è sempre alla Pomposa preso il Re Gras: facciamo tutto in casa». —

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