San Felice. Il “Molino 68” per i turisti in bici «Un’occasione dopo il sisma»

Paola e Flaviano Ferrari hanno sfruttato gli aiuti garantiti dalla Regione e aprono un room and breakfast sulla Ciclovia del Sole

SAN FELICE  Un nuovo “Room and Breakfast” nel cuore del centro. Un luogo a gestione familiare in via Molino numero 68 che rappresenta un sogno divenuto realtà. I coniugi Paola Castellazzi e Flaviano Ferrari potranno infatti, dopo anni di attesa, far rivivere la struttura.

«Siamo entusiasti», anticipa Paola. I due hanno deciso d’inaugurare nelle prossime settimane. L’intenzione è riqualificare il territorio e dare una marcia in più a una zona piena di eccellenze.


«A San Felice abbiamo l’eccellenza del salame, fattorie didattiche, acetaie – elenca lei, storica associata Cna – e soprattutto il progetto nuovo della Ciclovia del Sole, che porterà turisti e visitatori nella nostra terra fertile e che ha così tanto da offrire».

Il 13 aprile sarà il ministro dei Trasporti Enrico Giovannini a inaugurare l’opera per gli appassionati della bicicletta e del turismo. I coniugi sanfeliciani desiderano farsi trovare pronti. «San Felice è un territorio che si presta ad essere esplorato – afferma Paola – La Ciclovia chiude il cerchio al nostro progetto. La nostra struttura è stata creata con colori naturali. Abbiamo dato importanza all’insonorizzazione e al benessere della persona. E la stessa Ciclovia è andata a braccetto con la nostra idea di riqualificare il territorio».

Paola gestisce da 36 anni (sempre in paese) l’erboristeria, aperta dopo la laurea in Farmacia. Una scelta appoggiata prima dal marito e poi dai due figli, accomunati dalla passione per la natura. Dopo il sisma del 2012, è stato possibile accedere ai fondi stanziati dalla Regione per la riqualificazione dei centri storici: Paola e Flaviano si sono ritrovati con un piccolo edificio davanti alla porta di casa. Lo stabile aveva subito danni ed era stato messo in vendita dai proprietari. Un’idea è quindi balenata nella coppia: accedere ai fondi e riqualificare l’edificio. La domanda è stata accettata e i frutti saranno visibili a breve.

«Si tratta di una struttura piccola ma confortevole – spiegano – avrà due camere da letto, una con il matrimoniale e una seconda con un letto ad una piazza e mezzo. Ci saranno due bagni, l’ingresso con l’accoglienza e lo spazio per la colazione e una cucina per il caffè e ogni tipo di servizio».

Adiacente alla struttura, vi sarà un piccolo cortile in cui verrà allestito un salottino per gli esterni. Il “Room and Breakfast” si chiamerà “Molino 68”, dalla via in cui si trova, in una zona “chicca” del paese.

La gestione andrà al marito Flaviano, aiutato però da Paola, alle prese con un doppio incarico: continuerà a lavorare in erboristeria e andrà ad aiutare nella nuova struttura. La famiglia ha ricevuto una parte consistente di fondi regionali, ma ha dovuto comunque investire risorse proprie per il progetto. Senza dimenticare gli aspetti immateriali e non meno importanti. Come la cura al meglio di ogni singolo dettaglio oppure il desiderio di dare nuova linfa verde al territorio, seguendo un unico filo conduttore, quello della rigenerazione. —

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