San Prospero Traffico di macerie: Fratelli Baraldi assolta

L’Antimafia ha riconosciuto che i trasporti di rifiuti edili non nascondevano un giro criminale ma erano solo irregolari

SAN PROSPERO Non c’erano irregolarità nell’appalto post-sisma per quei trasporti di macerie. Soprattutto non c’era un traffico criminale di rifiuti. È stata la stessa Procura Antimafia di Bologna, quella che ha indagato sul caso dopo la segnalazione della Forestale, a chiedere l’assoluzione per Claudio Baraldi e la sua Fratelli Baraldi, il colosso del settore edilizia e demolizioni edili fallito nel 2017 dopo un percorso travagliato. Un’azienda di primaria importanza provinciale che era stata travolta da indagini e sospetti per affari con aziende vicine a gruppi mafiosi al punto da subire l’esclusione dalla White List proprio dopo il terremoto e venirne riammessa solo molti mesi dopo il cambio societario, al termine di clamorose azioni degli operai e dell’oscura vicenda di pressioni del senatore Carlo Giovanardi in Prefettura. Ed è proprio il periodo intorno al 2012-13 quello al centro delle indagini del processo che ieri si è concluso con una dimostrazione di innocenza da accuse pesanti per l’ex fondatore e i suoi sei fratelli di Staggia.

L’inchiesta era infatti scaturita nel corso di controlli della Forestale intorno al viavai di camion dentro e fuori dall’azienda durante i drammatici giorni in cui si smassavano le macerie degli edifici crollati in tutta la zona del cratere. La Fratelli Baraldi aveva infatti vinto l’appalto Aimag per questa operazione da svolgere ovviamente in tempi rapidi. E perciò si era avvalsa di un accordo con la Alca Trasporti di Modena per l’utilizzo di mezzi, dato che i suoi camion non bastavano. La Forestale nel frattempo annotava il passaggio di mezzi non aziendali con personale aziendale, sempre carichi di rifiuti edili. Nacque così il sospetto di un traffico di rifiuti verso altre zone che oltretutto violava le regole dell’appaltatore. I controlli portarono a confermare irregolarità sui mezzi e i trasportatori finché il rapporto segnalò presunti illeciti nel trasporto di rifiuti edili. Il fascicolo venne inviato alla Dda di Bologna, in quanto i trasporti di questo genere presuppongono sempre traffici difficili da investigare.


Al processo gli avvocati Cosimo Zaccaria per la Fratelli Baraldi e il suo fondatore e Marco Pellegrini per la Alga Trasporti hanno avuto modo di spiegare che le irregolarità c’erano ma solo di tipo amministrativo e burocratico. Si trattava di un “noleggio a caldo” fatto nell’immediatezza di un incarico molto oneroso e da svolgere in tempi brevi come lo smassamento delle macerie di edifici crollati per il terremoto. Il colpo di scena è arrivato proprio dal procuratore antimafia Marco Forte che ha chiarito, come nel corso del dibattimento è emerso, che dietro questo trasporto pasticciato non c’era nessuna organizzazione criminale o un progetto per gettare abusivamente i rifiuti. Per questi motivi l’accusa ha chiesto l’assoluzione che il giudice ha accolto e ha letto in sentenza. —

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