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Carpi  La rinascita di Palazzo Caleffi «Darò nuova vita a questo gioiello» 

L’imprenditore Jemal Tajeddine ha acquistato lo storico immobile in cui è iniziato il cantiere

CARPI  Palazzo Caleffi verrà ridonato alla città. Davanti al tesoro architettonico di via Matteotti si trova una gru che svela i lavori di ristrutturazione, dell’ammontare di circa due milioni e mezzo di euro. Lavori che non intaccheranno nessun angolo di pregio dell’edificio, che, una volta finito il cantiere, potrà divenire una residenza lussuosa, ma anche la sede di uffici di professionisti, a giudicare dalle richieste arrivate alla proprietà.

Palazzo Caleffi è stato acquistato dall’imprenditore Jemal Tajeddine. 41 anni, di origine tunisina, nato a Mirandola e residente a Concordia, Tajeddine ha aperto la sua impresa nel 2001 e si è innamorato del centro storico di Carpi e questo è il secondo importante investimento nel cuore della città. Anche il primo sta andando avanti: si tratta del palazzo tra le vie Rodolfo Pio e Bellentanina in cui sorgevano il Supercinema 70 e il pub “L’Officina”.

«Ho acquisito Palazzo Caleffi nel 2017 – racconta l’imprenditore – Il cantiere è partito e la previsione di durata è di 18 mesi. Il nostro intento è di riqualificare il centro attraverso il recupero storico che lasci intatta la componente di forte valore artistico. È un grande sacrificio dal punto di vista economico quello che ho fatto. L’obiettivo è quello di recuperare il degrado in cui versa il palazzo, per dare nuova forza e identità a questo tratto del centro che deve ritornare vitale». Accanto a Palazzo Caleffi si trovano anche le dimore Severi e Valenti, per le quali verrà ristrutturata la parte esterna.

«Mentre per Palazzo Caleffi il restyling sarà anche all’interno, dalla sala affrescata all’appartamento nobile – aggiunge l’imprenditore – È una sfida che sono convinto di vincere. L’immobile si può adattare a molteplici usi: da quello residenziale a uffici. Per un paio di mesi dopo i lavori, però, vorrei strutturare una mostra che ne racconti la storia e i vari passaggi».

Per quanto riguarda il Supercinema 70, la pandemia ha rallentato la presentazione del progetto esecutivo che ora si conta di depositare entro giugno. «Il piano è il medesimo dell’inizio – continua l’imprenditore – Quello di realizzare appartamenti intervallati da giardini pensili e un attico importante. Anche in questo caso si parla di riqualificare un punto buio del centro, dove si sono verificati anche gravi fatti di criminalità, e di sostituire al degrado molta bellezza e vitalità. Io sono innamorato del bello e mi auguro che sia evidente la volontà di realizzare qualcosa di importante per Carpi e per il suo centro». —