Modena. Divulgare scienza non è mai stato così divertente

MODENA Divulgare la scienza non è tanto diverso da condividere una propria passione con un amico: serve certamente competenza per comunicare informazioni corrette, ma il tono amichevole e a tratti informale che l’associazione inco.Scienza ha adottato fin dall’inizio aiuta nel condividere informazioni ed emozioni.


Questa associazione è nata a Modena nel 2012 da un gruppo di giovani appassionati di scienza e tecnologia che si mettono in gioco per divulgare ciò che hanno imparato durante gli studi o gli approfondimenti personali. «La divulgazione scientifica è la nostra mission primaria e viene realizzata mediante la partecipazione attiva alla vita cittadina e la formazione di giovani divulgatori - spiega il presidente Nicholas Zanasi, 31 anni, di Castelfranco Emilia, ingegnere meccanico affascinato dalle tecnologie e appassionato di fotografia e astronomia - Nel 2017 inco.Scienza si è unita con Facciamo &co, un’associazione di Formigine con il nostro stesso spirito, unione che ha consentito di potenziare le attività e diventare più sensibili ai temi ambientali».

Divulgare la scienza è un modo per occuparsi in modo trasversale di attualità, ambiente e società; è sensibilizzazione ai problemi ambientali, valorizzazione dei luoghi del nostro territorio, scoperta di personaggi illustri, condivisione di concetti e teorie che possono illuminarci. «Essere dei giovani divulgatori, poi, aiuta in un duplice modo – afferma Nicholas - Riduce il gap generazionale quando condividiamo i nostri percorsi con ragazzi più giovani ed aiuta a porci in maniera più “incosciente” quando divulghiamo concetti a persone adulte o anziane, liberandoci della rigida formalità».


Divulgatori non si nasce, ma si diventa: tramite annuali cicli di conferenze al Planetario di Modena, questa associazione mette in pratica una vera e propria formazione verso le attività divulgative: «Il comitato scientifico aiuta i relatori ad impostare gli interventi, consigliando e suggerendo sulla base dell’esperienza maturata con inco.Scienza - spiega Nicholas - Oltre ad assicurare la correttezza dei contenuti, questo tutoraggio, senza la pretesa di porci come dei docenti, consente di mettere in gioco giovani appassionati, di formare i divulgatori di domani e di mantenere giovane la nostra associazione, composta da circa 50 soci con competenze molto diverse tra loro, dalle scienze pure come fisica e matematica alle discipline tecnologiche come ingegneria, passando per scienze naturali quali biologia, geologia ed entomologia, senza trascurare aspetti trasversali come la grafica, l’informatica e, soprattutto, la comunicazione». L’età media dei soci è di 30 anni, la maggior parte sono di Modena ma alcuni sono anche impegnati in dottorati di ricerca all’estero (dalla Germania al Canada) o sono giovani appassionati di altre regioni.


Inco.Scienza collabora con diversi professori di diverse scuole superiori di Modena, con istituzioni quali il Civico Planetario F. Martino e l’Università di Modena e Reggio Emilia e con altre associazioni quali Ingegneria Senza Frontiere, ISDE Modena, Gruppo Modenese Scienze Naturali, Legambiente Modena, FIAB. «Le attività con le scuole rappresentano uno dei modi con cui divulghiamo la scienza.

Prima della pandemia abbiamo portato sia conferenze divulgative, sia laboratori già proposti nell’ambito del Festival Filosofia e all’interno delle classi – conclude Nicholas – Con il lockdown è nato Scienz@Home, un ciclo di brevi video in cui i soci trattano una pillola scientifica direttamente da casa propria. È stato sicuramente un modo efficace per continuare a divulgare la scienza, visto il seguito e la richiesta partecipativa che abbiamo avuto e che ha portato ad un secondo ciclo invernale, in concomitanza purtroppo delle nuove restrizioni poco prima di Natale.

Ad aprile verrà, recuperato il ciclo di conferenze Scienza a Più Voci, anche se con modalità diverse e virtuali. Contiamo di poter riprendere le escursioni scientifiche, gli ScienTrekking, forti di un’estate che dovrebbe aiutare ad incontrarsi nuovamente di persona e del rinnovato interesse verso il nostro Appennino. Oltre ad un evento teatrale incentrato sul tema della sostenibilità, che dovrebbe coinvolgere varie associazioni modenesi e che è in cantiere fin da prima della pandemia e che desideriamo assolutamente proporre, vorremmo anche riproporre il ciclo ScienziaTè, ovvero il nostro omaggio alle donne scienziate e al lor