Carta d’identità falsa: camionista scoperto e condannato a un anno

Assunto regolarmente da una ditta di trasporti di Parma, girava l’Italia alla guida di un Tir ma all’occasione mostrava una carta di identità falsa. È finito nei guai ed è stato immediatamente condannato in abbreviato un 36enne moldavo che si spacciava per rumeno: lo scopo era quello di esibire lo status di cittadino dell’Unione Europea senza più subire i controlli e dover fare documenti come immigrato extracomunitario, dato che Romania e Moldavia sono costituiti da una popolazione simile divisa in due Stati diversi. L’autista stava guidando un Tir lungo l’autostrada quando al casello è stato fermato da una pattuglia della polizia stradale di Modena Nord che faceva una serie di controlli di routine sui documenti dei trasportatori. Gli hanno chiesto patente libretto e carta di identità. Subito è emersa una stranezza: la patente era moldava, il documento di identità rumeno. Questo poi conteneva un errore ortografico nel cognome che ha destato altri sospetti. È risultata falsa.

Il camionista ha confessato di averla comperata da un conoscente sapendo che era falsa ma di non aver avuto niente a che fare con la fabbricazione. È stato immediatamente arrestato e ieri lo hanno portato in tribunale per la convalida dell’arresto e il processo per direttissima. Riconoscendosi colpevole (era difeso dall’avvocato Tommaso Creola), il giudice lo ha condannato a un anno e due mesi, pena sospesa. —