«I commercianti vicini al punto i non ritorno»

Prima il terremoto, con la chiusura dei centri storici (in alcuni paesi ancora lontani dal tornare ad una normalità vera) poi la crisi economica a cui si è sovrapposta l’emergenza causata dal Covid. La conseguenza è che anche e soprattutto nella Bassa il commercio è allo stremo.

È per questo che nove amministratori con delega al Commercio e alle Attività Produttive, uno per ciascun Comune del comprensorio, hanno inviato in questi giorni una lettera al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, in merito alla situazione di commercianti, artigiani e piccoli imprenditori, a poco più di un anno dall’inizio dell’emergenza Covid.


«Nonostante gli sforzi – scrivono otto assessori e un sindaco, Carlo Casari di San Possidonio - profusi dalle nostre amministrazioni, così come dalla Regione, in aiuti, sgravi e contributi straordinari di ogni tipo, quotidianamente parliamo con negozianti, professionisti, ristoratori ed esercenti disperati perché ormai allo stremo, avendo dato fondo a tutte le riserve in loro possesso per permettere alle rispettive attività di sopravvivere». Commenta Stefano Bonfatti, assessore del Comune di Medolla, tra i firmatari: «Il presidente Bonaccini conosce perfettamente la situazione, vicina al punto di non ritorno, in cui versano interi settori della nostra economia. La nostra iniziativa vuole piuttosto ribadire la nostra piena disponibilità a un confronto per cercare soluzioni, anche innovative, rispetto a una situazione gravissima e assolutamente inedita, in cui si rischiano di perdere non solo negozi e attività economiche, ma con loro presidio del territorio, servizi, socialità, cioè alcune delle componenti fondanti delle nostre città, dei nostri paesi, con un ruolo decisivo rispetto alla qualità della vita offerta dai nostri territori». —