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Soliera. «Leo amava molto la sua terra» I beni lasciati in beneficenza

I vicini di Govi: «Aspettavamo che ci portasse i narcisi da deporre sulla tomba della nostra mamma»

SOLIERA. «Aspettavo che mi chiamasse per andare a prendere quei fiorellini gialli, i narcisi, che ogni anno mi dava per deporli sulla tomba dei miei genitori. Quest’anno non chiamerà più».

Viveva solo Leo Govi, ma era molto conosciuto a Limidi, dove aveva intrecciato amicizie da alcuni decenni con i vicini.


L’uomo di 94 anni stava bruciando delle sterpaglie nel tardo pomeriggio di giovedì. Improvvisamente, per un malore o a causa di una caduta, l’anziano è scivolato nel fossato al limitare del suo podere, in via Carpi Ravarino. Govi è stato ritrovato da un vicino, senza vita nel fosso, deceduto a causa delle ustioni.



«Il mio papà era molto legato ai suoi genitori e io ho mantenuto la tradizione dell’amicizia quando mio padre ci ha lasciati – spiega Vittorio Casarini, proprietario della Fimec, azienda che si trova proprio di fronte il casolare che apparteneva a Govi – Io davo una mano regolarmente a Leo. Lui aveva bisogno, a volte anche soltanto di una parola di sostegno, di conforto. Era solo, senza parenti. Era figlio unico, infatti. Era un tipo molto riservato e tranquillo. Leo era assistito dagli assistenti sociali di Soliera, ha pensato la mia famiglia a stipulare le pratiche per lui».



Secondo le prime indiscrezioni affiorate dopo il decesso, i beni di Govi sono stati lasciati in beneficenza.

«Era una buona persona, un grande lavoratore, amante della sua terra. Lui è sempre stato agricoltore. Ha ereditato la casa da uno zio – continua Vittorio – Una volta aveva offerto un trattore Lamborghini e un paio di trattori al museo della civiltà contadina di Bastiglia. Non glieli avevano accettati perché ce n’erano già tanti in esposizione».

«Ogni anno veniva da me sventolando il mazzolino di fiorellini gialli, i narcisi, da portare ai miei genitori – continua Denise Casarini, sorella di Vittorio – Mi veniva sempre a chiamare: “Signora Denise, ecco i fiori”, diceva, quando avveniva la fioritura. Era molto sensibile».

Sul posto per i rilievi sono intervenuti i carabinieri di Soliera e il medico legale. Dopo di chè il corpo è stato portato al Policlinico per ulteriori accertamenti. Il recupero della salma è stato effettuato dalle onoranze funebri Ferrari di Soliera. —

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