Vignola, spacciatori con 44 chili di droga in casa e circa 200mila euro in contanti

Sono state arrestate due cittadini albanesi, irregolari sul territorio nazionale, e due ventenni moldave per il reato di detenzione ai fini di traffico di sostanze stupefacenti in concorso.

VIGNOLA Quattro arresti - con l'accusa di traffico di droga - il rinvenimento di 44,5 chilogrammi di stupefacente e oltre 163mila  euro nascosti in casa. Questo il bilancio di una operazione condotta  dalla polizia  tra Spilamberto e Vignola lo scorso 30 marzo.

 Sono state arrestate due cittadini albanesi, irregolari sul territorio nazionale, e due ventenni moldave per il reato di detenzione ai fini di traffico di sostanze stupefacenti in concorso.

L'indagine è iniziata a seguito di numerose segnalazioni relative ad uno strano movimento di soggetti e a una presunta attività di spaccio, la Squadra Mobile ha quin  predisposto una serie di servizi mirati, che hanno permesso di restringere il campo di azione e di individuare in un’abitazione a Vignola, dimora di uno dei due albanesi e della compagna moldava, la base logistica dell’attività illecita.

I sospetti degli investigatori hanno avuto conferma: all’interno dell’abitazione, dove al momento della perquisizione si trovavano le ragazze, raggiunte successivamente dai due albanesi, sono stati rinvenuti nascosti nei cassonetti delle tapparelle 6,5 kg di cocaina e 2.500 euro in contanti. Con l’ausilio dell’unità cinofila della Polizia Locale sono stati recuperati altri 38 kg di hashish, occultati in un borsone da viaggio, impacchettati e pronti per la distribuzione all’ingrosso.

Ritenendo che anche l’altro albanese potesse nascondere droga e denaro, frutto dell’attività delittuosa, gli agenti hanno sottoposto a perquisizione anche il suo appartamento, dove è stata trovata e sequestrata la somma di 161mila euro, suddivisa in pacchetti termosaldati da 10mila euro ciascuno, oltre a bilancini di precisione e diverso materiale atto al confezionamento di sostanza stupefacente.

I quattro indagati sono stati  trasferiti in carcere, al termine dell'udienza di convalita per i due uomini è scattata la misura del carcere, mentre le due donne sono state rimesse in libertà