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Modena. Tirano sassi agli agenti che li rimproverano per l’assembramento

Due ragazzi denunciati per danneggiamento e resistenza per gli altri multe. Operazione condotta assieme alla Volante 

Modena. Rispondono a male parole prima, e col lancio di sassi poi, agli agenti che chiedono il rispetto delle norme anti assembramento, anche per la loro stessa tutela.

Episodio sconcertante quello andato in scena nella mezzanotte tra venerdì e sabato in piazza Guido Rossa. Due pattuglie di polizia Locale sono intervenute, su segnalazione dei residenti, nei confronti di un gruppo di una quindicina di ragazzi, tutti maggiorenni, che stavano ammassati incuranti del rischio contagio. Diversi di loro presentavano segni evidenti di ubriachezza. All’arrivo degli agenti il gruppo si è subito disperso ma da lontano in due hanno lanciato sassi contro di loro. Sassi di una certa consistenza, visto che hanno ammaccato il cofano di un’auto di pattuglia. Se avessero colpito un operatore, le conseguenze potevano essere gravi.


Per la ricerca del gruppo in fuga è stata chiesta la collaborazione della polizia di Stato: nel corso dell’attività la Volante è intervenuta in zona Madonnina, dove era stato segnalato il danneggiamento di altre due auto. Fatto con tutta probabilità collegabile con quanto successo in piazza Guido Rossa. Le indagini condotte dalla polizia di Stato e della polizia Locale hanno quindi consentito di identificare i ragazzi dell’assembramento: i due che hanno lanciato i sassi sono un italiano e uno straniero, denunciati per danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Gli altri saranno sanzionati per l’assembramento.

Sull’accaduto il senatore FI Enrico Aimi ha annunciato un’interrogazione al ministro degli Interni e a quello della Giustizia «al cospetto di un fallimento evidente delle misure di contrasto adottate fino ad oggi. Per Forza Italia, contro questa deriva, tolleranza zero», sottolinea, chiedendo l’arresto per chi ha lanciato i sassi ed esprimendo solidarietà agli agenti coinvolti in un’aggressione «che risulta particolarmente odiosa e grave perché segna un punto di rottura inaccettabile tra la semplice trasgressione alle regole e la reazione violenta contro i tutori dell’ordine».