Modena. Porta Aperta raddoppia «Nell’ultimo mese soprattutto tanti italiani»

La struttura di accoglienza di strada San Cataldo non conosce soste «I sorrisi che riceviamo sono il miglior ringraziamento possibile» 

MODENA E come era già accaduto per Natale e Capodanno, anche a Pasqua a Porta Aperta non poteva di certo mancare un menù speciale, con tanto di sorpresa al cioccolato, per le oltre 150 persone che si trovano in stato di grave povertà e che quotidianamente si dirigono presso l'associazione di via San Cataldo per ritirare pranzo e cena da asporto.

Modena, Pasqua a Porta Aperta, dove si allunga la fila dei bisognosi

«Infatti sono rimasti piacevolmente sorpresi i nostri ospiti quando domenica, per pranzo, invece dei consueti panini, si sono trovati a scegliere tra un invitante risotto ai funghi porcini e una pasta condita con verdure fresche di stagione- racconta Eithel Biassi, responsabile della prima accoglienza dell’associazione che ha sede presso i locali del santuario della Madonna del Murazzo di Modena- tutto merito del nostro chef Louise Nwachokor, che ama farsi chiamare “Pcn” (piccolo cuoco nero) e dei volontari che fin dalla prima mattinata hanno lavorato per rendere speciale questa Pasqua 2021 anche alle persone meno fortunate in esponenziale aumento nella nostra città».


Fino a un mese fa i pasti quotidiani che venivano distribuiti, sia per pranzo che per cena, erano circa un centinaio, ora, come confermano dall’associazione, non bastano 150 asporti a pasto, che, addirittura, nella distribuzione tardo pomeridiana spesso arrivano a 180. «Soprattutto in quest’ultimo mese – conferma Biassi- abbiamo notato un’impennata di persone che ci chiedono di mangiare e che in alcune serate ha toccato anche il 30 -40 % di richieste in più. E se il numero di stranieri provenienti principalmente dal Nord Africa e dal Medio Oriente è rimasto pressoché invariato- specifica- abbiamo visto aumentare soprattutto le persone di origine italiana e un numero molto importante di donne proveniente dai paesi dell’Est. Stiamo cercando di capire, seppur con difficoltà, attraverso un percorso di conoscenza dei nostri ospiti, quali siano stati i motivi che hanno portato questi individui a trovarsi in condizioni di povertà estrema per provare ad avviare progetti di aiuto. Di certo però il perpetrarsi ad oltranza della crisi sanitaria sta facendo vedere in modo pesante i suoi effetti. Il giorno di Pasqua - conclude Biassi - ci hanno chiesto il pasto persone che non avevamo mai né visto né conosciuto, tanto che nella distribuzione del mezzogiorno abbiamo dovuto addirittura incrementare il numero di asporti all’ultimo minuto perché sono arrivati più ospiti di quelli che ci aspettavamo».

Ma la sorpresa più gustosa gli utenti se la sono trovata nel pasto serale. «Spezzatini di carne da macellazione halal con contorno di patate al forno e piselli, anticipati da spaghetti al pomodoro fresco e basilico, è stata la cena per i musulmani – specifica lo chef Louise- mentre chi mangia qualsiasi tipo di carne ha potuto degustare un piatto di tortellini seguiti da costine di maiale all’aroma di arance e zenzero con contorno di patate al forno e verdure fresche. A tutti poi abbiamo aggiunto ovetti di cioccolato, molto apprezzati: lo abbiamo capito dai sorrisi dei loro occhi che quotidianamente sono per noi sempre il miglior ringraziamento». —

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