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Addio Maria, si è spenta a 107 anni la donna record di Zocca

Fino a qualche settimana va zappava il suo orto e il sabato crescentine per tutti

ZOCCA. Aveva zappato il suo orto fino a qualche settimana fa perché sentiva che la primvaera era alle porte. Ma Maria, con i suoi 107 anni la più anziana della provincia si è arresa. Prima il ricovero, causato da una polmonite, presso l’ospedale di Vignola, dove i medici hanno però voluto vederci chiaro, eseguendo un tampone che ha poi avuto esito positivo. Il Covid, purtroppo, non le ha dato scampo e nel giro di pochi giorni se l’è portata via, lasciando un vuoto incolmabile tra i parenti e l’intera Zocca, dove tutti la conoscevano e la ammiravano. Se ne va così Maria Bendini, classe 1913, ai più in paese nota come “Maria della fontana”. Un esempio di vitalità, una vera forza della natura, sempre sorridente, nonostante le tante difficoltà, che in più di un secolo di vita, le si sono presentate davanti. Nata e cresciuta, insieme a 5 fratelli, a Benedello, sulle sponde del Panaro, si era poi trasferita a Montombraro, frazione di Zocca, insieme al marito, Tullio, scomparso circa 15 anni fa a ben 102 anni. Qui aveva trovato lavoro come domestica presso il convitto delle suore, per mantenere, insieme al marito impegnato nei campi, i 5 figli. Dopo anni di sacrifici la coppia acquistò la casa in cui vivevano in affitto, abitazione in cui ancora oggi Maria viveva da sola. La famiglia si è poi allargata e l’ultracentenaria, ad oggi, vantava ben 13 nipoti, 14 pronipoti e una trisnipote, l’ultima arrivata, nata a luglio 2020. Durante la sua vita non sono mancate le sfide, tra cui le due guerre mondiali. Nel 2016 venne intetvistata per un documentario sulla Linea Gotica, realizzato da Comune di Zocca, Regione e Unione Terre di Castelli per raccogliere le memorie dei cittadini zocchesi sulla Seconda Guerra Mondiale. Qualche anno fa, poco dopo aver festeggiato in parrocchia il traguardo dei 100 anni, dovette affrontare l’ostacolo, probabilmente, più impegnativo della sua lunga vita: un tumore all’intestino. «Fu un momento delicato – ricorda il nipote Gianni – Era necessario operarla immediatamente, ma si trattava di un intervento molto delicato ed estremamente rischioso, per una signora di 100 anni. Ricordo che il chirurgo, dopo averla ascoltata per giorni lamentarsi di non poter curare il suo orto, rimase impressionato dalla sua forza di volontà e le promise, che dopo l’intervento, sarebbe sicuramente tornata nel suo giardino. E infatti così fu. Certo, smise di andare a messa dall’amico don Manni tutti i gironi a piedi, però continuò a vangare l’orto come se nulla fosse». Nel periodo di convalescenza successivo all’intervento, fu aiutata per un breve periodo da una badante, che, però, dopo neanche 15 giorni, fu allontanata dalla stessa centenaria, che voleva cavarsela da sola e si sentiva infastidita dalla presenza della donna. Nulla da fare anche per il giardiniere, incaricato dai parenti di vangare l’orto: Maria lo cacciò immediatamente, perché voleva farlo lei il suo orto. La signora Bendini era anche un’ottima cuoca, sempre con il grembiule in vita, e amava starsene sulla sua terrazza al sole a fare la maglia, salutando i passanti sul marciapiede. Tutti i sabati impastava chili di crescentine e invitava i nipoti a casa sua. Così ha continuato a fare fino a qualche settimana fa, quando ha avvertito difficoltà respiratorie ed è stata ricoverata a Vignola. Inizialmente le condizioni erano stabili, tanto che i medici la sera stessa erano pronti a dimetterla, non fosse stato per il fatto che abitava da sola. Con il passare dei giorni il Covid si è fatto sempre più aggressivo, indebolendo l’ultracentenaria fino a causarne il decesso sabato sera, poco prima del giorno di Pasqua. Immenso il dolore dei famigliari e di tutti gli zocchesi, che hanno voluto ricordarla sui social con centinaia di commenti e post, per far sentire la loro vicinanza alla famiglia. I funerali, per dare un ultimo saluto a Maria, si terranno oggi, alle 15, presso l’Oratorio della Palestra di Montombraro. —