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Modena. Volontari della Croce Blu in missione a Pasqua per chi è più in difficoltà

Duecento pasti consegnati a casa e in stazione con un menu fatto da due chef «Anziani soli, chi è in crisi e i senzatetto raggiunti grazie a una rete di assistenza»

MODENA Centosettanta pasti consegnati nelle case, altri trenta recapitati in stazione. Il pranzo pasquale a Modena è solidale grazie alla Croce Blu e ai volontari che ne supportano l’azione.

«Lo facciamo con amore», lo spirito nelle parole di Alessandra Bettelli, “giubba arancione” da 18 anni. I mezzi partono poco dopo le 9 di domenica dalla sede di via Giardini. La destinazione è il bar Arcobaleno di via Toniolo, presso il parco XXII Aprile. All’interno, i volontari inseriscono gli alimenti da donare ad anziani soli e persone in difficoltà. «Pasqua è una giornata speciale - riprende Bettelli - e la vogliamo festeggiare nel miglior modo possibile: cercando di aiutare le persone. Diamo un pasto a persone anziane sole e senzatetto. Facciamo tutto con l’aiuto di due chef: non ce l’avremmo fatta da soli».


Mentre i volontari preparano i sacchetti da consegnare, gli chef cucinano quasi senza sosta. Il menu prevede risotto con verdure, pollo con verdure e purè, pasta integrale con sugo di tonno. I dolci come le colombe sono offerti dai volontari della Croce Blu.

«Aiutare gli altri è sempre un modo per aiutare noi stessi - rivela Sandro Gozzi, uno dei due cuochi - Ecco un buon motivo per esserci e organizzare quest’attività per le persone che hanno bisogno».

Gozzi è un ristoratore e un volontario della Croce Blu. «Essere solidali quest’anno è ancora più importante - riconosce Francesca Maletti, vicepresidenteregionale Acli e consigliere regionale - perché siamo tutti provati. È un anno in cui bisogna aiutare coloro che sono in difficoltà anche al loro domicilio. Grazie ai volontari della Croce Blu e a tanti altri volontari si riescono a fare queste attività».

Maletti riflette sulle persone aiutate per Pasqua. «Sono famiglie indicate dai servizi sociali e dalle Caritas parrocchiali - aggiunge la vicepresidente - Sono persone già seguite e persone che vivono per strada. Oggi chi è in difficoltà è più povero da un punto di vista economico e anche relazionale. Ricevere a casa un pasto vuol dire essere nei cuori e nelle menti delle persone: ciò aiuta molto».

Un assist per il cuoco, che ricorda le forme di affetto ricevute. «Le manifestazioni di riconoscenza sono continue - precisa Gozzi - e arrivano nei modi e nei luoghi più inaspettati».

Così fare volontariato riempie gli animi anche con cassetti più vuoti come conseguenza dell’emergenza sanitaria. «Siamo volontari per l’asporto», sintetizza lo chef. Sul punto interviene il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. «La loro azione ha un doppio valore», il pensiero di Muzzarelli.

Il presidente della Regione Stefano Bonaccini pone a fine settembre 2021 la fine della campagna vaccinale, a condizione che arrivino i vaccini. «Vogliamo passare a 30mila vaccinazioni al giorno - rivendica Bonaccini - ma lo possiamo fare se le dosi arrivano». Il presidente attende d’incontrare il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo a Bologna in settimana. «Spero ci sia davvero il cambio di passo», si augura Bonaccini. —

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