Contenuto riservato agli abbonati

S. Prospero. In ricordo di Francesca Barbieri, 80mila euro donati in due giorni

San Prospero. Il papà della travel blogger: «Lei, immensa, è un angelo capace di unire le persone. I fondi alla ricerca»

SAN PROSPERO. «Quando ho visto il miracolo che ha fatto mia figlia con la sottoscrizione a favore dell’Airc mi sono detto: lei è qui con me ed è un angelo».

Iones Barbieri è papà di Francesca, la travel blogger mancata a soli 38 anni a causa di un tumore. Conosciutissimo a San Prospero perché geometra, per svariati anni, del Comune, Iones è un professionista molto apprezzato e la sua famiglia è molto amata in paese. Quando si è diffusa la notizia della scomparsa di Francesca, tutta San Prospero si è stretta intorno a papà, mamma e al fratello Michele, di 10 anni più grande.



«In una notte sono stati raccolti più di 67500 euro a favore della ricerca grazie a mia figlia», spiega Iones, ricordando la sottoscrizione aperta in memoria di Francesca che si può trovare sul sito: donazioneinmemoria.airc.it. L’importo è aumentato vertiginosamente per tutta la giornata di ieri, superando, nella prima serata, gli 80mila euro. Insieme alle donazioni sono stati scritti migliaia di intensi messaggi sul web e sui social da follower ed estimatori.

«La mia Francesca era coraggiosa, bella, brava, seria pura e forte – prosegue papà Iones – Prima di vedere tutte le migliaia di messaggi dedicati a mia figlia ero molto abbattuto. Quando li ho letti mi sono risollevato, perché ho capito che lei sarà sempre con me. Lei è un angelo in grado di fare qualcosa di meraviglioso».



«Francesca non si è mai stancata ed era bravissima nel suo lavoro: ultimamente l’avevano chiamata a Pianosa, dove si trova un carcere perché la sua attività era molto approfondita e solida: ha potuto girare il mondo – continua il padre – dalla Thailandia all’Indonesia, all’Austrialia, fino alla Cina e alla Corea, per citare qualche esempio. Dal 2013 aveva iniziato a fare la blogger a tempo pieno e, nonostante la scoperta della malattia tre anni fa, lei non si era mai arresa. Anzi, dopo essersi curata si era presa una rivincita contro il male, facendo il giro del mondo. Da Taiwan alle isole Cook, alla Costa Rica, agli Stati Uniti.

Ed era tornata a fine 2019, dopo tre mesi. A giugno 2020 era ripartita alla volta della Puglia, poi aveva preso casa a Rimini per stare vicino al mare, che adorava. Gli ultimi giorni di permanenza ha aiutato i ragazzi a pulire le spiagge, tanto per dire quanto fosse un’anima bella. Aveva ripreso la terapia e soltanto 10 giorni fa era qui con me, a tavola. Poi, venerdì mattina, mentre dormiva, il suo respiro si è fermato».

«Spesso capita di chiedersi quale sia il segno che si lascia nel mondo – aggiunge Barbieri – Io per il mondo ho creato un angelo. Lei aveva una forza incredibile, ha attraversato il mondo e durante un viaggio ha raccolto migliaia di euro per l’Airc. E rimarrà sempre qui con noi».

Anche Vittorio Di Trapani, segretario nazionale dell’Usigrai, ha scritto un messaggio di cordoglio in cui invita alla donazione. Di Trapani è collega del compagno di Francesca, Andrea Riscassi, giornalista di Rai Sport che segue l’Atalanta, i cui tifosi hanno effettuato una donazione per la ricerca. Ed è possibile che si organizzi un evento sportivo in memoria della 38enne.

Francesca, riposerà insieme all’adorata nonna, al cimitero di Cà de Coppi, a Camposanto. «Domani (oggi per chi legge, ndr) – conclude papà Iones – la porteremo lì e le inseriremo insieme». —