Modena. Aprile, si deve correre Soltanto nel Modenese arrivano 123mila dosi

Mese decisivo nella campagna vaccinale: obiettivo proteggere tutti gli over 80  L’incremento delle consegne consente di immunizzare circa il 20% dei cittadini 

Giovanni Balugani

Un mese per fare la differenza, un mese per imprimere uno sprint decisivo nella campagna vaccinale soprattutto per la fascia più anziana della popolazione.


Ad aprile l’Emilia Romagna riceverà 820mila dosi di vaccino, cioè il 75 per cento in più di quelle che sono arrivate a marzo. Soltanto a Modena ne arriveranno oltre 123mila, un numero che è leggermente inferiore rispetto a quelle ricevute in totale da inizio anno.

Lo aveva preannunciato nei giorni scorso Silvana Borsari, responsabile per Modena della campagna vaccinale: «Ora iniziamo ad avere i vaccini, chi ne ha il diritto prenoti».

Un appello rivolto in particolare a chi ha più di 80 anni. Su input del Governo, la Regione ha imposto a tutte le aziende sanitarie di concludere il ciclo vaccinale entro la fine di aprile, significa che tutti gli over 80 dovranno ricevere la prima dose entro l’11 aprile. Mettere in sicurezza questa porzione della cittadinanza significa proteggere chi rischia di più. Con il beneficio non solo di ridurre il numero dei decessi, ma anche di salvaguardare gli ospedali da ulteriori ricoveri.

l’obiettivo di aprile

Con tutte le problematiche riscontrate negli ultimi mesi, tra ritardi delle case farmaceutiche e la sospensione temporanea di AstraZeneca, l’Ausl di Modena è riuscita ad arrivare a circa 150mila dosi somministrate. Si capisce bene che l’arrivo di un quantitativo di altre 120mila da qui al 30 aprile permetterà di fare in poco più di un mese quello che è stato fatto in tre.

Per riuscirci occorrerà aumentare ancora l’impegno, alzando l’asticella: se fino adesso nel Modenese si riuscivano a fare in media oltre 4mila iniezioni al giorno, si dovrà arrivare sopra le 5mila. Non è impossibile, anzi l’Ausl ha affermato che potenzialmente se ne possono fare tra le 6 e le 7mila.

Mantenendo la prudenza, se davvero se ne potranno fare 5mila da qui alla fine del mese vorrà dire arrivare a oltre 120mila somministrazioni totali. Vorrebbe dire immunizzare quasi il 20 per cento della popolazione complessiva e per di più appartenente alle fasce più deboli, come anziani e soggetti con gravi patologie. A oggi siamo di poco sotto il 9 per cento.

Incrementare l’impegno quotidiano significa per Ausl aumentare anche lo sforzo dal punto di vista del personale e in particolare per Modena città si sta valutando l’apertura di un secondo punto vaccinale oltre a quello di via Minutara. Il luogo più adatto è l’ospedale di Baggiovara, dove tra gennaio e febbraio si è svolta la vaccinazione del personale sanitario. Gli spazi dove prima del Covid si svolgeva la fisioterapia si sono già dimostrati in grado di accogliere le vaccinazioni.

cosa arriverà

Ma quali vaccini saranno affidati all’Emilia Romagna? Soprattutto Pfizer. L’azienda sta recuperando i gravissimi ritardi accusati nei mesi scorsi. Ad aprile sono in arrivo per la nostra regione 590.850 dosi di un vaccino che sarà utilizzato per over 80 e soggetti con patologie. AstraZeneca consegnerà all’Emilia Romagna (tramite distribuzione del Governo) oltre 188mila dosi. Ancora troppo poche rispetto a quanto era stato stabilito, ma comunque un quantitativo che potrà essere usato per proseguire la campagna di profilassi su personale scolastico e forze dell’ordine. E infine circa 44mila dosi di Moderna, altro farmaco indicato per anziani e soggetti con patologie. E Johnson & Johnson? Il medicinale del colosso statunitense è stato approvato sia da Ema (Agenzia europea per i medicinali) sia dal suo omologo italiano, Aifa. Tuttavia per aprile il quantitativo in arrivo in Italia è molto esiguo ed è atteso per la seconda metà del mese. Soltanto da maggio anche J&J potrà avere un ruolo decisivo nella campagna vaccinale. Ancora più importante se si considera che basta una dose per l’immunizzazione, un enorme valore aggiunto rispetto agli altri farmaci. L’altro grande vantaggio di J&J è la conservazione: basta un normale frigorifero. Per questo da maggio entreranno in campo anche le farmacie, che sosterranno la campagna vaccinale in modo concreto.

ultimo aggiornamento

Secondo l’ultimo aggiornamento, in Emilia Romagna sono state somministrare complessivamente 955.301 dosi. Le persone che hanno completato il percorso vaccinale e dunque hanno già ricevuto le due dosi sono 309.003. A Modena le somministrazioni sono state 159.072. I cittadini che hanno terminato il ciclo vaccinale sono 52.460. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA