Modena Covid e Polisportive ferme/ Battani: «Siamo a zero, aiuti fermi: serviamo soltanto se vinciamo»

Il presidente della Villa d’Oro sullo stop dei contributi: «Abbiamo riscosso solo il 3% di 90mila euro di affitti»

l’intervista / 2

GABRIELE FARINA


«Noi dello sport siamo belli quando facciamo risultati e basta».

Alla Polisportiva Villa D’Oro il tiro con l’arco non è una specialità della casa. Eppure, il presidente Alessandro Battani lancia strali a ripetizione. Il bersaglio delle critiche è l’esecutivo guidato dal premier Mario Draghi. «Il governo Conte era stato meritorio - interviene Battani - stanziando duecento milioni di euro a fondo perduto per le società sportive che hanno affitti onerosi nei confronti delle amministrazioni e utenze da pagare. Con il governo Draghi siamo a zero e il tassametro corre». Il tassametro è il costo della crisi. «Abbiamo un contratto di affitto e gestione oneroso di 30mila euro all’anno - elenca il presidente della Polisportiva - regolarmente registrato all’Ufficio delle Entrate. Nell’aprile 2020, con la polisportiva chiusa, di utenze Hera abbiamo pagato 770 euro. Nel 2020 abbiamo preso contributi per 7.500 euro a giugno e 16mila euro a novembre». Altri aiuti sono arrivati dal Comune e dalla Regione. «La stragrande maggioranza dei soci ha pagato le quote a ottobre - prosegue Battani - e dobbiamo garantire loro il recupero non appena possibile. La polisportiva è chiusa: tra la gestione del bar e degli impianti, la palestra e gli affitti non so quando si potrà ripartire. Come Villa D’Oro abbiamo circa 90mila euro di affitti da riscuotere con un regime normale. Nell’ultimo anno abbiamo riscosso circa il 3%. Il Comune ha stornato una parte dell’affitto dell’anno scorso e anche sulle ultime quote. Di sole utenze, siamo sui mille euro al mese e il tassametro va avanti».

Nel 2020 gli impianti sono stati aperti da marzo a giugno e da settembre al 24 ottobre. Il presidente si augura che la stagione sportiva 2021-22 sia di assestamento, in attesa di una vera ripartenza dal settembre 2022. «L’anno scorso abbiamo attinto al credito sportivo per andare avanti - ricorda il presidente - È un indebitamento da onorare a partire dall’anno prossimo. I contributi a fondo perduto ci hanno fatto arrivare almeno fino all’autunno. Il Comune e la Regione hanno mostrato attenzione, con il governo siamo alle solite: “lo sport è importante, bla bla bla”. Resta da capire come saranno impiegati i cinquanta milioni di euro accantonati dal vecchio ministero dello Sport». —

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