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Modena. Norme anti Covid e controlli. La “guerra” dei vicini: centinaia di segnalazioni ma poche situazioni illegali

Il bilancio del commissario della municipale Francesco Crudo «Tante chiamate, ma i cittadini si sono comportati bene» 

MODENA Qualcuno si è un po’ infastidito per la musica, associando il volume alto ad una festa illegittima che in realtà non c’era. Qualcun altro invece si è preoccupato per l’ingente quantità di salsicce portate a casa dai vicini, che in realtà avevano semplicemente deciso di riprendersi un po’ di normalità con un’abbuffata di Pasquetta, ma senza violare le norme. Fatto sta che il bilancio del lungo fine settimana di controlli pasquali, per quanto riguarda la polizia municipale di Modena, è sostanzialmente positivo, nel senso che a fronte di centinaia di telefonate arrivate dai cittadini, le violazioni effettive delle norme anti-assembramento e del divieto di fare gite fuori porta sono state poche.



A fare un bilancio è Francesco Crudo, commissario della polizia municipale di Modena: «Le chiamate arrivate al Comando tra sabato e lunedì sono state davvero tante - spiega - e vanno dalla segnalazione di assembramenti nelle aree verdi agli incontri nelle abitazioni private». Segnalazioni che hanno portato ai controlli delle 54 pattuglie impegnate esclusivamente nei controlli per il rispetto delle restrizioni anti-Covid: «Nella maggior parte dei casi - riprende il commissario Crudo - le situazioni erano regolari, e i potenziali assembramenti nei parchi si sono risolti con il nostro arrivo». Per quanto riguarda i ritrovi e le grigliate nelle case, in molti casi si è trattato di situazioni consentite: «In linea di massima le norme sono state rispettate - spiega ancora il commissario - dal momento che si trattava di pranzi tra conviventi, oppure di incontri con una famiglia di parenti conviventi, che in quei giorni erano consentiti». A far scattare le chiamate, insomma, è stato soprattutto lo zelo di alcuni cittadini, preoccupati dal fatto che i vicini di casa potessero approfittare oltre il consentito della possibilità di ricevere visite. «In un paio di casi stiamo ancora facendo alcune verifiche sulla legittimità degli spostamenti - incalza il commissario della municipale modenese - e sulla veridicità di quanto dichiarato dalle persone fermate».



Per quanto riguarda le centinaia di chiamate arrivate al Comando, il commissario Crudo fa notare che «si tratta di un segnale positivo, perché significa che i modenesi sono attenti e sensibili al rispetto delle regole in questa fase delicata». Spostandosi sul fronte attività economiche, sabato sera un esercizio della periferia di Modena è stato sanzionato: «Nonostante l’attività potesse fare solo asporto e consegna a domicilio - chiude il commissario - all’interno del locale era presente una persona che stava consumando sul posto, cosa non consentita». Il controllo si è così concluso con la sanzione da 400 euro per l’esercente e per il cliente, mentre è partita la segnalazione alla Prefettura per la sospensione dell’attività. —

L.G.

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