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Campogalliano, pacco a Bonaccini, negazionisti indagati

Il video della consegna e le indagini hanno portato a identificare i due, che dovranno rispondere di molestie aggravate 

MODENA. I carabinieri di Modena e la polizia di Stato, in un’indagine congiunta, sono riusciti a identificare, grazie a un video, pubblicato su canali YouTube e Telegram, i due uomini che nel giorno di Pasquetta hanno consegnato al presidente della Regione Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini, il pacco con sopra scritto “Frode Covid”.



In base a quanto ricostruito: le immagini mostrano la consegna da parte dei responsabili del pacco, avvenuto presso l’abitazione di Campogalliano. E così, dopo alcuni approfondimenti che sono tuttora in corso, i carabinieri del Reparto operativo di Modena, in collaborazione con la Digos, hanno denunciato i due per molestie aggravate. Viene infatti contestato il gesto verso pubblico ufficiale nell’atto delle sue funzioni.

I negazionisti, che non hanno usato alcun tipo di violenza, si erano filmati al momento del deposito del pacco, contenente pannolini sporchi e cartacce. Postandolo pubblicamente sui social, gli investigatori sono riusciti a individuare l’identità dei responsabili. Si tratta di due volti noti del mondo negazionista di Modena, di 38 e 44 anni, protagonisti di altre manifestazioni pubbliche in piazza e già multati in precedenza sia dalla polizia locale che dal personale della Digos.

L’altro giorno, emerge dal video, i due hanno suonato al campanello del presidente della Regione e con la scusa di voler consegnare un “regalo” lo hanno fatto uscire. Senza indossare la mascherina e riprendendo la scena nonostante la cortese richiesta di Bonaccini, gli hanno dato l’involucro, che il politico ha preso e portato verso casa, mentre i due si allontanavano a piedi per arrivare fino al parchetto adiacente dove si sono lasciati andare a vari commenti sia sull’atteggiamento di Bonaccini sia sui parchi chiusi al pubblico.

Ma appena la loro azione è apparsa sui social, ecco che le indagini di carabinieri e polizia hanno preso ulteriore vigore proprio mentre si analizzavano le telecamere di sorveglianza della zona. E ci hanno messo poco gli investigatori ad identificare i due soggetti – Marcello e Vincenzo i loro nomi – come personaggi attivi nei gruppi negazionisti modenesi.

Al momento non viene contestato alcuna violenza anche perché loro stessi, ad inizio video, specificano da subito di voler portare un pacco “che non è sicuramente una bomba”.

E tra coloro che sono intervenuti ieri c’è anche la giunta di Modena, per voce del sindaco Gian Carlo Muzzarelli: «Non c’è esasperazione che giustifichi atti intimidatori e irresponsabili». Dopo la vicinanza espressa personalmente già nel pomeriggio di lunedì, il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, insieme alla giunta riunita nella prima seduta dopo le festività, ribadisce la solidarietà al presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini per le minacce e le intimidazioni ricevute presso la propria abitazione.

Nel messaggio, oltre a ricordare che tutta la comunità modenese e regionale si è stretta attorno al presidente e alla sua famiglia, sindaco e assessori si dicono «certi che ciò che è avvenuto non rallenterà l’impegno delle istituzioni nel lavoro comune per affrontare la pandemia, programmare la campagna vaccinale, lavorare per la riapertura piena delle scuole e dell’attività didattica, mettere in campo aiuti per le categorie più colpite e programmare la ripartenza». —

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