Vivi in Appennino modenese? Cento chilometri per il vaccino «Siamo al lavoro per una soluzione»

Da Montefiorino, Frassinoro e Palagano fino a Fiorano Paladini: «Pulmino disponibile». Spuntano i medici di base?

Enrico Ballotti

Da Montefiorino, Palagano e Frassinoro fino a Fiorano per il vaccino. Questo viaggio attende la popolazione tra i 75 e gli 80anni che vive in quella zona della montagna. Le iniezioni anti-virus non saranno più a disposizione alla Casa della Salute di Montefiorino come era accaduto per gli over 80. Il menù cambia per mancanza di possibilità da parte dell’Ausl di allestire lì, in quota, una nuova tornata di vaccinazioni.


Un bel problema che ci segnalano alcuni lettori, famigliari preoccupati per i propri cari chiamati a spostarsi con tutti i disagi e le insidie del caso. Compresi i timori per un possibile contagio proprio a ridosso del tanto atteso vaccino. Basti pensare, per esempio, alla distanza tra i vari paesini dell’Appennino e il centro vaccinale adiacente al circuito di Fiorano: un centinaio di chilometri tra andata e ritorno. Insomma, una serie di situazioni che dovranno essere risolte e sulle quali stanno lavorando i sindaci dei paesi coinvolti e i dirigenti dell’Ausl che stanno coordinando le operazioni del distretto sanitario.

Per ovviare a questo problema è spuntata la possibilità di utilizzare un pulmino, con tanto di autista, messo a disposizione dal Comune di Montefiorino. Potrebbe essere una soluzione, ma non è comunque l’unica presa in esame. «Il mezzo di solito può ospitare 14 passeggeri - conferma il sindaco Maurizio Paladini - ma le disposizioni anti-contagio andranno a ridurre i posti disponibili. Sarà possibile caricarne al massimo sette, più l’autista. Un buon servizio credo. Un buon servizio anche se riservato a sette persone per viaggio». Detto del pulmino, però, è fondamentale un certo tipo di organizzazione. A sottolinearla è lo stesso Paladini che ha riferito di questa possibilità anche al distretto sanitario: «Mi hanno detto che diventerebbe fondamentale organizzare le prenotazioni». Ogni riferimento, ovviamente, è ai passeggeri del “famoso” mezzo di trasporto che dovrebbero recarsi, insieme, a prenotarsi: «Esattamente. Dovremmo organizzare le prenotazioni per fare in mondo di sfruttare al massimo il viaggio dalle varie località della nostra zona fino al centro vaccinale vicino la pista di Fiorano, quello di riferimento per il distretto sanitario».

A questo punto, considerato anche quanto detto sino ad ora, sorge spontanea una domanda. Perché non coinvolgere i medici di base presenti sul territorio? Quesito che giriamo direttamente al sindaco Paladini: «Ci siamo posti anche noi questa domanda, affronteremo a breve la questione con chi di competenza».

Questa ultima idea, tra l’altro, è stata caldeggiata dagli stessi cittadini dei tre comuni. Nelle tornate iniziali della vaccinazione aveva assunto un ruolo strategico la Casa della Salute che è stata sfruttata a dovere e che potrà esserlo ancora, almeno questa è la speranza che emerge.

A questo punto non resta che attendere ulteriori indicazioni da parte del distretto sanitario che sta ragionando, proprio come detto dal sindaco Paladini, sul da farsi. —

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