Covid nel Modenese, bilancio settimanale: ricoveri in calo, ma terapia intensiva ancora sotto pressione

Sono 270 i ricoveri negli ospedali modenesi, 64 tra Terapia Intensiva e Semintensiva. Sforzo enorme dell’Azienda in termini di investimenti, dotazioni, assunzione personale e di studio della risposta immunologica dei vaccini

Un enorme sforzo in termini di investimenti, dotazioni, assunzione personale e di studio della risposta immunologica dei vaccini. E’ il bilancio di un anno di Covid-19 dal punto di vista dell’impegno dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, che oggi fa il punto della situazione epidemiologica e delle azioni organizzative per la gestione dell’emergenza.

 

Situazione ricoveri

Nell’ultima settimana l’andamento dei riscontri di nuovi casi positivi nella provincia ha registrato un calo rispetto al picco precedente. Per quanto riguarda i ricoveri, l’aggiornamento odierno vede 270 ricoverati con tampone positivo. Di questi, 206 sono in degenza ordinaria, di cui 140 al Policlinico e 66 all’Ospedale Civile di Baggiovara. I ricoveri tra Terapia Intensiva e Semintensiva sono invece 64, di cui 33 al Policlinico e 31 all’Ospedale Civile.

 

Il numero di ricoverati si mantieneelevato, in particolare nel setting di area critica: per tale motivo è ancora mantenuta la sospensione dei ricoveri programmati in area internistica e chirurgica, sempre garantendo la gestione delle emergenze-urgenze.

 

Varianti circolanti sul territorio provinciale (dato aggiornato al 08.04.2021)

Dal 10 marzo a oggi, in base alle indicazioni regionali sullo screening con test REAL TIME PCR per la ricerca di varianti su pazienti positivi a SARS-CoV-2, sono stati valutati 124 tamponi positivi tra i pazienti ricoverati nelle terapie intensive del Policlinico, Baggiovara e Ospedale di Carpi. Tra questi, 96 (77%) tamponi hanno presentato mutazioni del virus compatibili con variante inglese, 21 (17%) compatibili con variante brasiliana, da 1 passano a 2 i tamponi con mutazioni compatibili a variante nigeriana e si aggiungono 2 tamponi ai 3 già riscontrati senza mutazioni ascrivibili alle suddette varianti portandoli a 5.

 

Procede il programma di monitoraggio regionale sulla diffusione varianti per la prima settimana di aprile con l’invio di 22 tamponi positivi al laboratorio di riferimento regionale (IZSLER di Parma) per essere sottoposti all’analisi di sequenziamento genomico. Tutti questi tamponi sono stati scelti a caso tra tutti quelli risultati positivi a livello provinciale il primo di aprile. Siamo tuttora in attesa dei risultati.

 

Commento ai dati epidemiologici

Commenta i dati il professor Enrico Clini, Direttore di Malattie Apparato Respiratorio dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena: “Ci troviamo in una situazione di discesa lenta nel rapporto tra pazienti ospedalizzati e pazienti dimessi. Questi dati ci confermano come le misure di contenimento non siano del tutto sufficienti soprattutto e probabilmente alla luce delle nuove varianti del virus che nel frattempo stanno circolando, in particolare quella inglese. Per il momento, Terapia Intensiva e Semintensiva risentono di carichi invariati”.

Prosegue Clini: “Se guardiamo alla curva epidemiologica dei pazienti ospedalizzati e al grado di contagiosità, il picco della seconda ondata sembra essersi attestato intorno al 20 marzo e dunque sembra ormai superato. Tuttavia, i numeri dei contagi nella provincia rimangono elevati e stabili sui 150/200 casi e ancora attendiamo una discesa decisa”.

E per quanto riguarda le misure in atto, il professor Clini aggiunge: “La prevenzione rimane la prima arma che abbiamo per allentare la morsa di questo virus. La seconda, non in ordine di importanza, è il vaccino. Solo quando una quota importante della popolazione sarà vaccinata, potremo dire di avere superato la boa del rischio sulla crescita di contagi e malattie da Sars-CoV-2. E quanto all’efficacia dei vaccini, giova ripetere come non sia assolutamente accettabile dubitarne. Si tratta di una strategia di salute e come tale va intesa e accolta. Chi deve dare il buon esempio, lo faccia”.

 

Donazioni, investimenti, assunzioni

Nel 2020 è stato gestito un volume di costi pari a 477 milioni di euro rispetto ai 430 milioni di euro del 2019 (+47 milioni di Euro pari al 10%). Abbiamo ricevuto 4.537 donazioni per un importo complessivo di 5.305.759,88 euro, di cui 3.959 da cittadini per 856.218,10 euro, 349 da imprese per 2.889.354,05 euro e 229 da associazioni per 1.560.187,73 euro.