Esplosione di violenza nell’Irlanda del Nord Feriti anche 55 poliziotti

belfast. Nuovi disordini nell’Irlanda del Nord. Giovani hanno incendiato un autobus, dirottato, e lanciato molotov contro la polizia di Belfast nella quarta notte in una settimana di gravi violenze avvenute nella nazione il cui equilibrio politico è stato sconvolto dall’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. Il primo ministro britannico Boris Johnson ha condannato i disordini e il governo dell’Irlanda del Nord con sede a Belfast ha tenuto una riunione di emergenza sulle violenze. Johnson ha fatto appello alla calma, dicendo che «la via per risolvere le differenze è attraverso il dialogo, non la violenza o la criminalità». La premier dell’Irlanda del Nord, Arlene Foster del partito unionista democratico filo-britannico, e la vice premier Michelle O’Neill, del partito nazionalista irlandese Sinn Fein, hanno entrambe condannato i disordini e gli attacchi alla polizia.

Nella notte di scontri i manifestanti hanno lanciato sassi, fuochi d’artificio e bottiglie molotov in entrambe le direzioni su un “muro di pace” di cemento che separa i quartieri protestanti, lealisti britannici e cattolici, nazionalisti irlandesi. Jonathan Roberts, assistente capo della polizia dell’Ulster, ha riferito che diverse centinaia di persone si sono radunate su entrambi i lati di un cancello nel muro, dove «la folla ha commesso gravi reati penali, sia attaccando la polizia sia attaccandosi a vicenda». Sono stati feriti 55 agenti. «Non arrivi con queste quantità di bombe molotov – ha detto il portavoce della polizia – senza una pianificazione, quindi c’è stata una certa preparazione e orchestrazione». —


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