Contenuto riservato agli abbonati

Formigine, rapinate una farmacia e le poste di Corlo

In entrambi i colpi protagonista un bandito solitario con il volto coperto. Magro il bottino. Poi è riuscito a fuggire a piedi

FORMIGINE Due colpi in due giorni a Formigine, entrambi, pare, con le stesse modalità. Le indagini sono state già avviate e i carabinieri stanno vagliando tutto il sistema video, compreso quello privato. Mercoledì sera è toccato alla Farmacia San Pietro in via Trento Trieste, in pieno centro. Mancavano pochi minuti alla chiusura. Erano le 19.55 circa quando un uomo si è introdotto all’interno del locale. Il volto era ovviamente abbastanza coperto: l’uomo oltre ad un cappello indossava infatti la mascherina. Il titolare dell’attività in quel momento era nel retrobottega mentre le due colleghe erano le locale principale.

Una delle due dopo l’ingresso dell’uomo si è spostata dietro al bancone in maniera tale da poterlo servire in totale sicurezza riparata dal plexiglass. È successo tutto in pochi istanti, che sono bastati a gelare le donne. L’uomo si è con rapidità spostato dietro al bancone, alle spalle della farmacista, dicendole di darle i soldi della cassa.

A quel punto, probabilmente terrorizzata, lei non ha potuto che eseguire gli ordini. Ha aperto velocemente il cassetto e il criminale con la medesima rapidità ha letteralmente affondato le mani all’interno per prelevare i soldi. Pare che il bottino si aggiri intorno ai cinquecento euro. Subito dopo si è avviato verso l’uscita mentre le farmaciste allertavano il titolare che, dal retrobottega, accorreva fino alla porta per cercare almeno di vedere che direzione stesse prendendo il bandito.

Ma non c’è stato niente da fare: con la stessa rapidità con cui aveva preso alla sprovvista le farmaciste, così era sparito. Le telecamere interne hanno registrato tutto: l’uomo non era armato. Martedì anche alle Poste di Corlo è avvenuto un altro colpo: da alcune testimonianze sembrerebbe proprio con le medesime modalità. Intorno all’una, quindi mentre gli uffici erano ancora aperti al pubblico.

Non è suonato nessun allarme: i residenti della zona raccontano solo di aver visto arrivare i carabinieri sul posto. Le Poste a Corlo avevano riaperto l’8 marzo dopo cinque mesi di chiusura a seguito dell’esplosione del bancomat per mano di criminali che aveva provocato anche l’incendio dei locali. I cittadini che hanno raccontato degli episodi di questi giorni hanno reclamato la necessità di maggiori controlli negli orari serali e notturni. Marina Messori, consigliere comunale di Fratelli D’Italia, qualche tempo fa aveva raccolto delle firme per chiedere maggior presenza da parte dei vigili in orari serali e notturni. «I furti si verificano soprattutto in quelle fasce orarie – ha detto Messori, interpellata – è un problema che solleviamo da tempo. Dopo le 19.30 non c’è molta gente in giro ed è proprio questo l’orario in cui Formigine e le sue frazioni devono essere pattugliate di più. Capisco che presidiare ogni secondo da ogni parte sia impossibile, ma già farsi vedere in giro nel tardo pomeriggio e sera sarebbe un utile deterrente». —