Modena si sente più francese grazie a Baudelaire

MODENA «Forse pochi sanno che, come da dati divulgati dalla Camera di commercio di Modena, la Francia è tra i primi tre partner commerciali sia della nostra provincia che della nostra regione, insieme alla Germania e agli Stati Uniti», afferma Chiara Grenzi, insegnante di lingua e letteratura Francese presso il Liceo linguistico Muratori San Carlo di Modena.

E aggiunge: «Di conseguenza lo studio della lingua francese, che spesso viene snobbata a favore dell’inglese, in realtà risulta di fondamentale importanza sia dal punto di vista culturale che lavorativo. Saper parlare fluentemente questa lingua e conoscere la cultura francofona, può allora fare la differenza non solo per quanto riguarda la possibilità di intraprendere percorsi di studio all’estero ma anche per l'effettivo inserimento nel tessuto lavorativo del nostro territorio soprattutto in ambito commerciale».


Per queste ragioni e per il suo grande amore per la cultura francofona, la professoressa Grenzi, insieme alle colleghe Sara Furlati e Regine Saugier, hanno dato vita ad una serie di iniziative scolastiche ed extra scolastiche finalizzate alla diffusione della lingua francese, forti anche del fatto che, all’interno del Muratori San Carlo, ci sono sezioni cosiddette “Esabac” dove gli alunni possono conseguire un doppio diploma (francese e italiano) che dà libero accesso a facoltà universitarie sia in Italia che in Francia.


«Quest’anno, per la prima volta a Modena- racconta la professoressa Grenzi- abbiamo festeggiato anche noi con i nostri ragazzi, la “Giornata Internazionale della Francofonia” che si celebra il 20 marzo di ogni anno».

Le celebrazioni, che nella pratica durano un mese, sono di carattere mondiale e promosse dall'Organizzazione internazionale della Francofonia (Oif). «Per l'occasione abbiamo proposto un incontro on line molto apprezzato dagli alunni- continua Grenzi- tenuto dal professor Giuseppe Sofo, ricercatore presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dell’Università Ca Foscari di Venezia che, oltre a raccontare il suo lavoro di ricerca in ambito universitario che negli anni si è sviluppato in giro per il mondo, ha tenuto un approfondimento su Edouard Glissant, autore creolo contemporaneo poco conosciuto, originario della Martinica Francese.

Di Glissant si sono lette e si è riflettuto su alcune pagine del suo saggio “Introduzione ad una poetica del diverso” che raccoglie alcuni interventi tenuti in diverse conferenze in Francia e Italia a metà degli anni novanta, finalizzate a mettere in evidenza come, alla luce della globalizzazione, non ci siano alternative alla presenza, e di conseguenza ad una accettazione, del diverso, ovvero degli stranieri, nelle nostre società».
Ma non è tutto, oggi, in occasione del bicentenario della nascita di Charles Baudelaire solitamente molto amato tra i giovani, le tre professoresse hanno proposto altre curiose iniziative.


«La prima riguarda una sorta di “intervista impossibile” a Baudelaire – spiega Grenzi – che sarà poi rielaborata e proposta sotto forma di articolo sul giornale on line della scuola e la seconda consta della realizzazione di podcast dove i ragazzi leggeranno poesie dell'autore francese a loro piacimento e le commenteranno con riflessioni personali. I podcast saranno messi a disposizione di tutti sulla radio web della scuola. Questo è un modo per valorizzare il grande impegno che i nostri alunni stanno mettendo nello studio, nonostante l'anno scolastico molto complicato».

Ma la passione delle insegnanti per la cultura francofona non si esaurisce solo in ambito scolastico e insieme alla professoressa Sophie Vialle dello Spallanzani di Castelfranco, dall’autunno 2019 hanno dato vita ad una singolare iniziativa in collaborazione con Acif (Associazione Culturale Italo Francese) e la Biblioteca Delfini di Modena dal titolo “I franchi lettori-Voci dal mondo francofono di ieri e di oggi”. «E’ un gruppo di lettura – conclude la prof - nato con l’intento di leggere insieme testi di autori contemporanei nati in lingua francese che però sono stati tradotti in italiano. L’iniziativa sta avendo molto successo e dopo la brusca interruzione subita per il lockdown di marzo 2020, ora gli incontri sono solo on line, accessibili dal sito della Delfini, ma la gente che vi partecipa lo fa con assiduità ed entusiasmo, proponendo spunti e riflessioni di grandissimo interesse culturale e valore umano». —