Modena. «I medici “no vax”? Li manderemo a fare pratiche in ufficio con paga tagliata...»

Broccoli (Aou) sull’obbligo vaccinale «Ci auguriamo che tutti si convincano» 

MODENA. Sono 35 i medici dell’Azienda ospedaliero universitaria che finora hanno rifiutato il vaccino.

«Un numero che cambia di giorno in giorno», conferma la dottoressa Loretta Casolari, responsabile della sorveglianza sanitaria. Il decreto legge del primo aprile, che impone l’obbligo vaccinale per il personale sanitario, è stato decisivo «nel far cambiare idea a chi aveva dubbi o incertezze».

L’azienda ha intenzione di convincere questi professionisti, ma in caso contrario «si applicherà il decreto legge», precisa il direttore amministrativo Lorenzo Broccoli. Il che significa cambiare mansione al dipendente o sospenderlo: «Speriamo di non dovere arrivare a quel punto, ma ad esempio ricollocare uno pneumologo, per fare un esempio, non è semplice: potremmo mandarlo a sbrigare pratiche amministrative, ma di certo non con lo stipendio da medico. E poi non è detto che sia in grado di farlo. Tuttavia di fronte a una resistenza che abbia numeri tali da impattare negativamente sull’organizzazione del lavoro, a quel punto allora potrà scattare la sospensione senza retribuzione». E per i cosiddetti obiettori sarà aumentato lo screening e dovranno sottoporsi a un tampone molecolare a settimana. Va detto che i numeri sono molto ridotti non solo per i medici, ma anche tra infermieri e operatori socio-sanitari.

La campagna vaccinale all’interno dell’Aou di Modena è andata a gonfie vele e i risultati si vedono, come conferma Casolari: «Dal 1° febbraio a oggi i nuovi positivi tra gli operatori sono 72 - precisa – Di questi, 34 non avevano fatto il vaccino: 33 sono stati curati a domicilio mentre per un operatore è stato necessario il ricovero in ospedale. Inoltre, 38 operatori risultati positivi al tampone avevano eseguito almeno una dose di vaccino: sono già risultati negativi al primo tampone di controllo e in gran parte rientrati al lavoro».

E chi si è vaccinato ha un numero di anticorpi talmente alto che in alcuni casi supera il target del test sierologico utilizzato in laboratorio: «È la dimostrazione di come i vaccini a mRna Pfizer e Moderna siano uno strumento eccellente contro l’epidemia. Abbiamo eseguito 3.292 test sierologici: il 99,99 per cento ha mostrato una risposta anticorpale, solo 2 soggetti, con patologie note, non hanno avuto risposta al vaccino. Il 55 per cento ha avuto una risposta superiore al limite massimo definito dal test di laboratorio».

DONAZIONI e assunzioni

Il direttore amministrativo Broccoli ha poi fatto il punto sulle donazioni ricevute dall’Aou: «Abbiamo ricevuto 4.537 donazioni per un importo complessivo di 5,3 milioni di euro; di cui 3.959 da cittadini per 856mila euro, 349 da imprese per 2,8 milioni e 229 da associazioni per 1,5 milioni».

E lo sforzo per affrontare la pandemia ha anche portato ad ampliare i numeri di bilancio e personale: «Nel 2020 è stato gestito un volume di costi pari a 477 milioni di euro rispetto ai 430 milioni di euro del 2019 (+47 milioni di Euro pari al 10%) – spiega Broccoli – L’investimento edilizio è ammontato complessivamente a 15,6 milioni, in cui sono inclusi anche 4,5 milioni di attrezzature. A questi interventi si aggiungono quelli necessari per adeguare le dotazioni tecnologiche negli altri reparti per un ulteriore investimento in tecnologie 8 milioni di euro circa finanziati da donazioni (per circa 2,5 milioni) o richiesti come rimborso al commissario straordinario. Nel 2020 sono stati assunti 69 medici, 320 infermieri, 118 operatori socio-sanitari, 29 medici in formazione e addirittura 3 medici neolaureati. Nei primi mesi del 2021 sono stati assunti 35 medici, 74 infermieri, 96 operatori socio-sanitari, 4 specializzandi». —

GIB

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