Contenuto riservato agli abbonati

Modena, la stoica difesa di un 89enne «Non voglio passare per ladro»

Accusato di aver incassato un assegno esige di testimoniare davanti al giudice «Ne va del mio onore, ho già ridato i soldi, ma non ho rubato niente a nessuno»

MODENA. Ha 89 anni e una memoria da fare invidia. Ieri mattina è salito al secondo piano del tribunale per testimoniare di fronte al giudice Francesco Cermaria nella causa in cui è imputato di aver portato all’incasso un assegno senza che ne fosse autorizzato. «È una questione d’onore – ha ripetuto più volte mentre veniva sollecitato dalle domande del suo legale, l’avvocato Sara Pavone – A 89 anni non mi va per niente di passare per ladro. Io non ho fatto nulla di quanto mi viene contestato e vorrei poterlo dimostrare nei fatti».

L’anziano, che ha preteso di testimoniare, ha perciò ripercorso tutto l’iter di quell’assegno da 15mila euro che un compratore gli aveva dato come caparra per l’acquisto di una villetta a Reggio Emilia. «L’ho custodito – ha ricordato l’imputato – Stava andando tutto bene, c’erano le condizioni per chiudere la compravendita. Si figuri se volevo rubare quei soldi. Pensi – ha detto rivolto al giudice – mi doveva dare la seconda tranche di caparra: 55mila euro, ma mi ha detto che non li aveva e io ho soprasseduto, accettando di rinviare tutto al momento dell’atto notarile».


A proposito del notaio: l’89enne, tramite il suo avvocato, ha chiesto al dottor Cermaria di poterlo convocare per testimoniare e ricostruire i fatti del 2016. «Eravamo d’accordo per la vendita a 205mila euro – ha aggiunto – Ho detto a colui che poi mi ha denunciato: trova tu il notaio per fare tutti gli atti. Era la fine di aprile, poi è arrivata l’estate e visto che non c’erano più i tempi tecnici si è convenuto di rinviare la firma all’autunno, dopo le vacanze estive». Ma c’era il rischio che il primo assegno diventasse inesigibile. «E allora l’ho portato all’incasso, solo due giorni dopo quel signore me lo ha richiesto indietro ma era già versato».

La vicenda, che poi non ha portato all’acquisto della villetta, ha già raggiunto un epilogo in sede civile. «Appena il giudice mi ha detto che non avevo vinto – ha aggiunto stoicamente l’89enne – ho restituito subito i soldi. Non sono neanche voluto andare al processo di appello, se è così è così. E anche per quello non mi va di passare per un ladro dopo una vita seria e rispettabile». Prossima udienza il 21 luglio. —

F.D.

© RIPRODUZIONE RISERVATA