I “No mask” in pizzeria a Modena da Jack lo Sciamano: tutti multati

Dopo il contestato evento di sabato in piazza Grande i negazionisti hanno cenato al Regina Margherita di Ferrari

MODENA. Dopo il pomeriggio trascorso in piazza Grande a fare propaganda contro la medicina ufficiale, i “No mask” hanno deciso di chiudere il loro sabato presso la pizzeria Regina Margherita di Modena (quella gestita dallo “Sciamano all’emiliana” Hermes Ferrari) dove hanno fatto un nuovo pieno di multe.

Modena, dopo la manifestazione pizza e multa



È successo sabato sera nel locale di via Giardini. È qui che, verso le 21, si sono presentati in blocco gli agenti di polizia locale e di Stato, la Digos e i carabinieri che hanno identificato tutti i presenti, una cinquantina in tutto, elevando altrettante multe per la violazione della normativa anticontagio in vigore. Anche Ferrari è stato sanzionato e il suo esercizio commerciale dovrà restare chiuso cinque giorni, senza poter effettuare asporto o consegne a domicilio. Ma è noto come il ristoratore abbia sempre violato le norme tenendo aperto e accogliendo clienti all’interno del locale, in barba alle regole sul Covid.


La “pizzata” era stata annunciata già sui canali social ed è stata facilmente intercettata dalle forze dell’ordine che, tuttavia, forse non si attendevano di trovare così tanti avventori, tanto che il lavoro di identificazione è proseguito fino all’una di notte. Il clima, poi, era tutt’altro che disteso. I clienti “abusivi” non avevano alcuna intenzione di uscire e non sono mancate le provocazioni nei confronti delle forze dell’ordine. C’è chi ad esempio ha menzionato il suo numero di matricola di quando faceva il militare gridando: «Io sono un patriota».

Altri inneggiavano alla violazione della Costituzione e dei diritti personali. Atteggiamenti che erano già stati messi in campo in piazza Grande durante il pomeriggio sia verso gli stessi agenti sia verso le persone non allineate presenti. Il tutto in sintonia con i toni utilizzati da alcuni relatori sul palco, che si sono scagliati contro il Governo, ma anche contro la medicina ufficiale e i vaccini.



Anche Ferrari, senza mascherina, si era presentato in piazza nel pomeriggio per assistere all’evento. Il suo arrivo era stato salutato con entusiasmo dai “No mask” che evidentemente si identificano nelle idee del ristoratore salito agli onori delle cronache la scorsa settimana per essere stato la figura di spicco della protesta davanti a Montecitorio a Roma. Con un copricapo che richiamava quello indossato dal trumpiano Jack Angeli al Campidoglio statunitense, Ferrari ha chiesto al Governo di ascoltare il grido di aiuto degli imprenditori della ristorazione che da mesi non possono ospitare clienti ai loro tavoli.

Modena, nuova manifestazione dei No-Mask in piazza Grande



Imposizione che a quanto pare non vige per i suoi di tavoli, dove sabato stavano cenando anche due figure di spicco, nonché promotrici, del movimento “No mask” modenese, Sara Napoli e Arianna Toce; proprio Napoli venerdì aveva promosso la serata con un post su Facebook in cui aveva scritto: “Domani sera chi c’è per la pizza, dopo la manifestazione ci sta”. Nei commenti si specificava che la cena avrebbe avuto luogo nel locale di Ferrari. Un invito che è stato accettato da decine di persone, compresi alcuni relatori che avevano parlato in piazza.

Dopo oltre quattro ore di lavoro si è concluso l’intervento delle forze dell’ordine, così come il sabato “No mask” modenese. —

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