Modena. All’asta il quaderno rubato al concerto e restituito ai Modena City Ramblers

Un quaderno con i testi annotati ritorna al legittimo proprietario, riconsegnato dal fan che glielo aveva sottratto esattamente 16 anni prima dal palco di un concerto. Ora, quel quaderno, è stato messo all’asta e c’è tempo fino a martedì per contribuire a una causa solidale.

Un quaderno con i testi annotati ritorna al legittimo proprietario, riconsegnato dal fan che glielo aveva sottratto esattamente 16 anni prima dal palco di un concerto. Ora, quel quaderno, è stato messo all’asta e c’è tempo fino a martedì per contribuire a una causa solidale.


A volte la realtà supera l’immaginazione. Questa è una di quelle volte. Era il 18 marzo del 2006 quando “Dudu”, al secolo Davide Morandi dei Modena City Ramblers, ha posizionato sul palco dell’Hiroshima, tempio della musica dal vivo di Torino, il suo quadernone con appunti, testi e scalette. Qualcosa di prezioso da portare con sè durante i concerti, per trarre spunti e riferimenti. Una guida indispensabile, completamente scritta a mano, che racconta la storia, giorno dopo giorno, di chi vive con la musica e la trasforma in appunto quotidiano.

Ebbene, un fan, Antonio, ha sottratto il quadernone al legittimo proprietario: un gesto di stizza dovuto a una delusione da lui dichiarata. Passa il tempo: per l’esattezza trascorrono 16 anni e il librone rimane sempre nelle mani dello stesso proprietario. Durante il concerto di San Patrizio, lo scorso marzo, all’Estragon di Bologna, i Modena City Ramblers hanno celebrato i trent’anni di carriera. Antonio è tornato, con in mano il quadernone e lo ha restituito a Dudu. Quest’ultimo, con quella sorta di reliquia per i fan tra le mani, ha annunciato pubblicamente l’intenzione di mettere all’asta l’insieme di appunti.

E lo ha fatto per un obiettivo benefico: sostenere la pizzeria etica “Porta Pazienza”, ex Masaniello, del quartiere Pilastro di Bologna. Si parte da una base d’asta di 200 euro per poter avere a casa un pezzo di storia dei Modena City Ramblers. Chi si aggiudicherà il quadernone sarà in trasmissione con lo staff della pizzeria mercoledì 14 aprile durante “La maratona”: sarà Dudu stesso a consegnarlo virtualmente. L’asta chiude martedì 13 alle 14. «Il primo quadernone coi testi dei “Modena” mi venne rubato da un fan nel 2006 dal palco dell’Hiroshima – spiega Dudu – Me lo ha riportato nel giorno dei 30 anni: la pizzeria “Porta Pazienza” lo ha messo all’asta e chi offre di più se lo porta a casa».


<TB>«Dudu quando ha iniziato a suonare con noi, dopo due o tre concerti si è accorto che non aveva più il “librone” con tutti i testi e le annotazione – spiega il flautista dei “Modena City Ramblers” Franco D’Aniello – Il quadernone che si mette davanti al palco come la coperta di Linus. Lo ha dovuto rifare da capo. Quando siamo andati a suonare all’Estragon, abbiamo avviato una collaborazione con i ragazzi di “Porta Pazienza”, pizzeria sociale, con particolare attenzione all’utilizzo di prodotti da terreni confiscati e tutto ciò che attiene alla sfera della legalità e all’aiuto del prossimo.

La pizzeria è stata messa a dura prova dal Covid: è rimasta chiusa e si trova in grave difficoltà. Per sostenersi lo staff ha attivato una raccolta fondi per portare avanti i tanti progetti che danno una speranza a numerosi ragazzi con problemi. Noi abbiamo avviato una collaborazione con loro: fra loro c’era un ragazzo che lavorava a Torino ed era arrabbiato con noi. Era venuto a vederci lo stesso, anche se sosteneva che non fossimo più lo stesso gruppo. Lui era un fan assiduo – aggiunge Franco D’Aniello – Basti pensare che in un’occasione aveva dedicato venti giorni di vacanza per seguire il tour: vicino al palco aveva rubato in gesto di stizza il quadernone. Ebbene, lui era all’Estragon di Bologna, perché faceva parte dello staff che collaborava alle riprese. Il giorno prima si è ricordato del quadernone: ha trascorso una mattinata a cercarlo e ce lo ha portato. Siccome abbiamo fatto un collegamento in streaming sullo stile “Quelli che aspettano il concerto”, abbiamo fatto una sorpresa a Dudu che ha deciso di darlo ai ragazzi di “Porta Pazienza”, mettendolo così all’asta. Arrivano più offerte e la base si è già alzata».


A distanza di 15 anni dalla data in cui fu sottratto, quindi, il librone torna a casa e per tutto questo tempo lo aveva tenuto sempre la stessa persona. «Questi ragazzi meritano il nostro aiuto – aggiunge D’Aniello – L’asta scade il 13 aprile, dopo domani. C’è ancora un po’ di tempo per presentare altre offerte rispetto a quelle che sono arrivate e sostenere un progetto benefico e all’insegna della legalità». —
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