Pfizer, ritardi nelle seconde dosi nel Modenese L’Ausl rassicura: «Tempi rispettati»

Decine di segnalazioni di rinvii nei richiami. La dottoressa Borsari: «Il ciclo vaccinale sarà completato in modo corretto»

Serena Arbizzi

Sono diversi i rinvii nelle date della somministrazione della seconda dose di vaccino. Dopo le polemiche relative all’utilizzo di Astrazeneca, ora i riflettori si accendono su Pfizer. Durante il fine settimana appena trascorso numerose sono state le segnalazioni riguardanti lo slittamento di qualche giorno per quanto riguarda proprio Pfizer. Sarebbero diverse decine i casi in questione.


Tra questi anche un anziano ottantenne con il morbo di Parkinson che avrebbe dovuto ricevere la seconda dose stamattina: «Nelle scorse settimane, precisamente il 22 marzo, a mio padre è stata somministrata la prima dose al centro ex Aeronautica – spiega il figlio dell’anziano – Venerdì ci hanno telefonato per comunicarci che l’appuntamento di lunedì (stamattina, ndr) sarebbe stato rinviato a venerdì, qualche giorno dopo, quindi, per mancanza di vaccini. Si parla tanto di Astrazeneca, ma nel nostro caso il vaccino somministrato a papà è Pfizer».

Da parte dell’azienda sanitaria arriva la conferma dello spostamento di alcuni appuntamenti relativi al richiamo. L’Ausl, però, intende rassicurare che la seconda dose verrà completata in modo corretto, affinché l’efficacia del ciclo vaccinale resti massima.

«L’Azienda Usl ha riorganizzato alcuni degli appuntamenti previsti nelle giornate di lunedì e martedì, in relazione al posticipo delle consegne di vaccino Pfizer previste la prossima settimana – afferma l’azienda sanitaria – Lo spostamento della vaccinazione, solo di pochi giorni, riguarda delle seconde dosi, che saranno comunque somministrate nei tempi previsti dal tipo di vaccino. Ciò al fine di proseguire senza sosta la campagna vaccinale, con l’obiettivo di vaccinare più persone possibile. Si tratta di una situazione che conferma che l’Ausl di Modena sta utilizzando tutta la sua capacità vaccinale, riducendo al minimo i quantitativi di scorte di vaccino e utilizzandone il più possibile».

«A fronte dello slittamento delle consegne, tali situazioni, che sono comunque di portata limitata, possono accadere, poiché le consegne attuali non ci consentono una programmazione di lungo periodo – dichiara Silvana Borsari, responsabile della campagna di vaccinazione provinciale – ma voglio rassicurare coloro cui è stata spostata la seconda dose che comunque verrà loro completato in maniera corretta il ciclo vaccinale. Contemporaneamente, non posso che auspicare che vengano confermate le consegne di vaccino previste nei prossimi mesi in modo da poter davvero raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati».

L’intervallo ottimale per la seconda dose di Pfizer, inoltre, è di 21 giorni. Tuttavia, nei giorni scorsi, l’Agenzia italiana del farmaco ha dichiarato come sia possibile ritardare il richiamo per Moderna e Pfizer a patto che l’intervallo non superi i 42 giorni.

«L’'intervallo ottimale tra le dosi è, rispettivamente, di 21 giorni per il vaccino Comirnaty e di 28 giorni per il vaccino Moderna», dichiara l’Aifa che però specifica che «qualora si rendesse necessario dilazionare di alcuni giorni la seconda dose, non è possibile superare in ogni caso l'intervallo di 42 giorni per entrambi i vaccini», puntualizza la Commissione tecnico scientifica in un parere allegato alla nuova circolare del ministero della Salute sulla vaccinazione antiCovid. —

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