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Maranello, Miu appeso all’albero salvato col cestello da Maikol e Pierpaolo

Il gattino è rimasto sul ramo per tre giorni

MARANELLO. Da tre giorni si trovava in cima a un albero intrappolato a dieci metri d’altezza. Su un ramo, con le sue zampette si teneva aggrappato e miagolava, di ora in ora piangeva sempre di più. I residenti di via Crociale non hanno potuto non sentire quei lamenti provenire dall’alto. In mezzo alle foglie si poteva scorgere il micio, ormai stremato dalle lunghe ore trascorse senza cibo né acqua, impaurito e col rischio di cadere da un momento all’altro.

Così domenica pomeriggio una di loro ha segnalato sui social il problema. A quel punto è arrivata una cascata di commenti. In un batter d’occhio è partita una mobilitazione da parte dei cittadini per aiutare il gattino che tra l’altro nei giorni precedenti era anche rimasto fuori col cattivo tempo e la pioggia. «Quando ho letto che c’era un gatto intrappolato da tre giorni su un albero non potevo crederci – dice Maikol Di Fonte, 30enne di Pozza – e ho pensato di fare immediatamente qualcosa. Io faccio il camionista e insieme a un altro cittadino, Pierpaolo Andreoli, che invece è giardiniere, mi sono offerto di dare una mano».

Maikol si è vestito al volo, precipitandosi in via Crociale per verificare che il micio fosse ancora lì; a quel punto è arrivato sul posto anche Pierpaolo col suo cestello. Insieme i due che prima non si conoscevano, sono arrivati fino all’animale a dieci metri di altezza servendosi del cestello. «Era sdraiato con la pancia su un ramo – racconta Maikol – e quando l’ho preso in braccio stava per svenire da quanto era stremato. Poi si è aggrappato a me allungando le zampette, sentendosi finalmente al sicuro, ma tremava e piangeva tantissimo». Il gatto perdeva pelo, perché attaccato nei giorni trascorsi su quel ramo dagli uccelli; ma una volta giunto a terra ci ha messo due minuti a divorare le scatolette portate da Maikol e da sua moglie. Ma non è finita qui.

«A un certo punto – prosegue il giovane – è passata di lì una signora, che ha riconosciuto il gatto come quello del suo vicino». Tutti insieme si sono avviati insieme alla donna verso la via indicata come quella dei padroni e una volta giunti sulla via il gatto ha riconosciuto la sua casa, ricongiungendosi infine con la sua padrona. E ora il micio salvato grazie alla mobilitazione dei cittadini ha anche un nome: Miu. — S.P.