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Modena Rinascono i comunisti old style «Solo noi con il proletariato»

Il 25 marzo si è costituita la Federazione Modenese del Partito Comunista, che ha eletto segretario Gian Luca Goldoni e tesoriere Alessandro Roncaglia. Il gruppo si situa nella linea di Marco Rizzo, molto diversa da quella di Rifondazione

MODENA Rinascono i comunisti “vecchio stampo” a Modena, quelli della linea marxista-leninista dura che vuole la rivoluzione del proletariato.

Il 25 marzo si è costituita la Federazione Modenese del Partito Comunista, che ha eletto segretario Gian Luca Goldoni e tesoriere Alessandro Roncaglia. Il gruppo si situa nella linea di Marco Rizzo, molto diversa da quella di Rifondazione: «Con la costituzione della Federazione di Modena si è mosso il primo passo per la rinascita in provincia di un movimento a difesa degli oppressi dal capitalismo – sottolinea il gruppo – per il rilancio delle idee sempre attuali della lotta di classe, perché il comunismo è la gioventù del mondo. La Federazione nasce con la volontà di rappresentare un punto di riferimento per le lotte future, senza dimenticare le radici del movimento, aperta e accogliente verso tutti coloro che vogliono unire le forze per colmare l’enorme vuoto di tutela e rappresentanza, che ha strozzato la voce delle rivendicazioni dei lavoratori in Italia».


«Nell’ultimo anno abbiamo registrato un aumento di iscritti del 300% – nota Goldoni, 59enne che gestisce a Spezzano un negozio di cannabis light – probabilmente anche la crisi legata al Covid, portando alla luce le inefficienze nella gestione dell’emergenza, ha contribuito a sensibilizzare ai nostri ideali. I giovani in particolare: la gran parte dei nostri militanti e sostenitori sono ragazzi dai 17 ai 25 anni. Del resto il comunismo sarà sempre giovane, con i suoi ideali rivoluzionari». Nella situazione attuale, il gruppo muove da alcuni fermi capisaldi: «Siamo contro la gabbia europea e la Nato innanzitutto – rimarca – orientati a una visione internazionalista collegata con gli altri comunisti del mondo. A livello di politica interna, vogliamo più che mai una sanità di qualità e gratuita per tutti, così come deve essere la scuola. E ovviamente il diritto alla casa e al lavoro, attraverso una politica che miri alla piena occupazione, senza creare sacche di disoccupazione ed eserciti industriali di riserva per tenere sotto ricatto i lavoratori, come diceva Marx. Basta con le politiche di sinistra che in realtà sono di destra: saremo il riferimento delle masse proletarie e del ceto medio che si sta proletarizzando».

Appena si potrà, previste iniziative di incontro e sensibilizzazione sul territorio. —