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Modena. Simone Giulio Clò, vince con i classici ma sogna il 3D

Da grande appassionato di Cicerone alle animazioni tridimensionali. Simone Giulio Clò, studente di quinta G del liceo classico Muratori-San Carlo, si è laureato campione nella decima edizione del Certamen Mutycense.

MODENA Da grande appassionato di Cicerone alle animazioni tridimensionali. Simone Giulio Clò, studente di quinta G del liceo classico Muratori-San Carlo, si è laureato campione nella decima edizione del Certamen Mutycense. Il premio nazionale è stato assegnato a distanza dal liceo Galilei-Campailla di Modica (Ragusa). Clò ha vinto i cinquecento euro in palio grazie al lavoro sviluppato (sempre a distanza) su “Le età dell’uomo”.


«Non mi aspettavo di vincere – commenta il giovane – Devo dire grazie all’insegnante di latino e in generale ai miei insegnanti, che ci hanno sempre dato un ottimo metodo. Grazie alle loro verifiche, ero preparato a un tipo di prova del genere». Gli studenti più grandi (Clò ed Eleonora Sala per il Muratori San Carlo) hanno affrontato l’evoluzione attraverso gli autori Cicerone, Seneca e Quintiliano. I più piccoli (Paolo Falco, Salvatore Francesco Dipasquale, Marta Abbati e Mathias Casolari per il liceo modenese) hanno riflettuto invece su Valerio Massimo. I classici sono stati intrepretati alla luce del “complesso di Telemaco” definito da Massimo Recalcati.


«Mi sono concentrato molto sul tema dell’educazione – illustra il vincitore – In particolare, Quintiliano era un oratore che insegnava e metteva al centro il discorso dell’educazione. In generale, è forse l’autore dei tre che prediligo meno. Mi sono ritrovato però a concordare con lui. Gli altri autori attribuivano per forza certe caratteristiche alle età della vita. Per esempio, un adulto deve essere per forza più virtuoso di un giovane. Penso invece che la crescita possa corrispondere a un’evoluzione se esiste una giusta educazione».


Un’educazione che lo studente del Muratori ravvisa nel quotidiano e che lo potrebbe portare lontano, anche in senso letterale. Già, perché il sogno del cassetto di Clò è di lavorare a Vancouver, città canadese a oltre 8mila chilometri di distanza dalla Ghirlandina. «L’anno scorso ho studiato in Canada – rivela – e mi piacerebbe andare a studiare alla scuola Vivo Media Arts di Vancouver. Sono sempre stato un appassionato di video editing e in Canada ho seguito le materie di video editing e 3D modeling. Quell’istituto ha preparato studenti che poi hanno lavorato per grandi film, come quelli di Star Wars o della Marvel. È un centro all’avanguardia per l’animazione 3D, che ormai permea quasi tutti gli aspetti nella produzione cinematografica».


Nella città della British Columbia ha il quartier generale canadese il colosso dei videogiochi Electronic Arts, più comunemente conosciuto come EA. I modelli tridimensionali sono una realtà applicabile anche per il divertimento virtuale. «Sono sempre stato appassionato di video editing – aggiunge Clò – e quando ho deciso di comprare il primo computer avevo un programma per realizzare video per i compagni di squadra (gioca a pallanuoto) con i personaggi di altri filmati. In Canada l’approccio del governo verso il digitale è molto diverso da quanto avviene in Italia. Alle medie ho studiato con un sistema operativo degli anni Novanta, in Canada hanno le stampanti 3D nelle scuole...».


La curiosità allora prende il sopravvento: come coniugare il contesto digitale con gli studi classici? Lo studente non nasconde infatti la passione che gli ha permesso di primeggiare nel concorso nazionale. «Preferirei forse fare filosofia – ammette – e concentrarmi esclusivamente sulla materia. Non mi sento però portato a insegnare. Puntare sul digitale è invece una bella scommessa». Una scommessa su cui il giovane intende investire dopo la maturità. Dovrà affrontare la prova di uscita dalla scuola con il nuovo formato dell’elaborato prima del colloquio. Clò si presenta con il valore aggiunto del trofeo vinto in Sicilia, conquistato grazie anche al supporto del Rotary Club Modena. Il Distretto 2072 ha infatti supportato la partecipazione del Muratori-San Carlo alla decima edizione dell’evento. «Continuo ad apprezzare la cultura classica – conclude il ragazzo – ho sempre continuato a tradurre versioni dal greco e dal latino. Il percorso in Canada mi ha però permesso di comprendere meglio quanto mi piacciano il video editing e il 3D modeling. Sì, penso proprio sia l’ambito che vorrei esplorare da grande, ma prima la maturità». —