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Mirandola. Imperiale, carrozzeria delle Lamborghini: terzo stabilimento e sempre più “green”

Crescita fino a 290 dipendenti e 30 milioni di fatturato. Mantovani: «Risparmio energetico da 218mila a 125mila kwh»

MIRANDOLA. Imperiale Group di Mirandola dal 1980 lavora nel campo della verniciatura nel settore automotive e con il suo marchio Autocarrozzeria Imperiale oggi collabora stabilmente con realtà prestigiose quali Dallara, Pagani e, soprattutto, Lamborghini.

Due degli stabilimenti dell’azienda sono infatti totalmente dedicati alla verniciatura dei modelli Aventador e Huracan ed è in fase di completamento un terzo stabilimento, che sarà dedicato al modello supersportivo STO-Super Trofeo Omologata, derivazione della Huracan. Imperiale nel corso di questi quattro decenni è cresciuta e ha continuato a investire, anche nel campo ambientale e del risparmio energetico. Già da qualche anno l’azienda ha un impianto di cogenerazione che funziona in maniera sinergica all’impianto fotovoltaico, e un combustore per l’abbattimento dei fumi di processo carichi di solventi. Dal 2018 ha poi un Energy, facility and project manager (l’ingegnere Luca Mantovani) e oggi ha conquistato la certificazione UNI CEI EN ISO 50001.


«È una norma che definisce i requisiti per creare, attuare, mantenere e migliorare un sistema di gestione dell'energia – spiega Luca Mantovani – Ed è una certificazione ormai imprescindibile per chi opera nel settore automotive, dove l’attenzione all’ambiente è sempre più alta».

Per ottenere la certificazione Autocarrozzeria Imperiale ha scelto Warrant Hub (Tinexta Group), società leader nella consulenza alle imprese per operazioni di finanza agevolata: «Abbiamo deciso di affidarci a loro per la competenza dimostrata nello sviluppare algoritmi di valutazione della prestazione energetica basati su modelli statistici innovativi – continua Mantovani – che permettono di monitorare gli andamenti dei consumi energetici».

Il primo stabilimento per il quale Autocarrozzeria Imperiale ha puntato alla certificazione è quello che si occupa della verniciatura della Lamborghini Aventador: «In questa lavorazione sono impiegati più fattori energetici, come ad esempio la produzione di aria compressa, l’illuminazione e il raffreddamento degli ambienti – dice Mantovani – Identificare gli ambiti più significativi e impattanti è stato fondamentale per consentirci di prendere coscienza dei margini di miglioramento e valutare le azioni da intraprendere. Abbiamo così costituito un Energy team cui affidare la responsabilità della nostra gestione energetica». Warrant Hub attraverso un intervento formativo ha aumentato la consapevolezza dell’impatto delle azioni dei dipendenti sulla prestazione energetica fornendo le indicazioni necessarie per migliorarla. Uno dei primi interventi concreti ha riguardato la sala compressori dello stabilimento, «che registrava consumi anomali rispetto ai volumi di produzione: con una gestione ottimizzata – aggiunge Mantovani – abbiamo contenuto gli sprechi».

L’introduzione di queste misure garantirà già nel 2021 risultati molto significativi, portando a consumare l’azienda, annualmente, 125.000 kwh in meno rispetto a quanto consumato fino ad oggi (218.000 kwh). Un risparmio di 20.000 euro.

«La pandemia ha causato un rallentamento di quasi sei mesi rispetto alle previsioni iniziali, siamo davvero orgogliosi di aver ottenuto questa importante certificazione – conclude Mantovani – e procederemo senz’altro, nel corso del 2021, a estenderla anche agli altri stabilimenti, sempre con il supporto di Warrant Hub». La filosofia “green” di Imperiale si esplica anche nel nuovo impianto in costruzione, dove è stato già piantato un piccolo giardino alberato, chiamato da tutti “il bosco”, un modo per rendere l’ambiente di lavoro più confortevole e luminoso. Sono circa duemila le Lamborghini che ogni anno vengono verniciate a Mirandola.

Fondata da Ivano Pignatti a San Felice (prima sede in via Imperiale, da qui il nome) l’azienda ora è guidata da Marco Pignatti ed è partner della casa del Toro dal 1992. Ha oggi 290 dipendenti e un fatturato di 30 milioni di euro. Le sue diverse sedi nella zona industriale di Mirandola coprono una superficie di oltre 54mila metri quadrati- —