Le polisportive modenesi stringono i denti e pensano alla stagione estiva

«Speriamo di ripartire tutti con tutte le attività, sia a livello economico sia a livello umano». L’appello della polisportiva Saliceta San Giuliano è un inno alla resistenza in un momento molto difficile. «Per noi è un motivo di orgoglio poter ripartire - introduce Filippo Serafini, responsabile della struttura - non siamo a regime, ma sappiamo che le tempistiche sono queste. Occorrerà un po’ di tempo per ripartire con tutta la macchina al completo».

I primi passi sono mossi con la racchetta e la pallina. «Già due settimane fa avevamo riavviato le attività del tennis solamente per i tesserati della polisportiva e della Fit - aggiunge Serafini - adesso finalmente si può ripartire anche per chi è tesserato Uisp o addirittura con il tesseramento sociale per chi gioca all’aperto. Siamo contenti di ripartire».


Le attività amatoriali del calcio (oltre alla parte fitness) restano ferme. Sono ripresi gli allenamenti per calcio e football americano, ma solo per chi partecipa a campionati. L’invito è alla pazienza. «I ragazzi che giocano a pallone nei parchi in zona rossa non ci aiutano a ripartire - esamina il responsabile - mi metto però dall’altra parte: un ragazzino di 15 anni ha voglia di sfogarsi, va al parchetto e gioca con gli amici. Bisogna stringere i denti».

La polisportiva Madonnina intende muovere i primi passi con il ballo… in solitaria. «Se il tempo lo consente noi abbiamo una terrazza bellissima - illustra la segretaria Rosaria Fusco - che può essere utilizzata come pista da ballo. Dipende moltissimo dalle direttive che ci saranno date. Per il resto, è tutto fermo». La segretaria rivendica la cura dall’inizio della pandemia al rispetto delle regole. Essere fermi con le attività non significa non poterle pianificare. «Quest’anno organizziamo i centri estivi in collaborazione con Ca’ Marta di Sassuolo - anticipa Fusco - stiamo progettando tantissimi sport all’aperto per i bambini, quali padel, equitazione, paintball. Penso che i centri estivi saranno presi d’assalto. Se le norme lo permetteranno, faremo un campo da calcio sui gonfiabili. I bambini saranno accolti dal terzo anno in poi».

Oggi ripartiranno gli allenamenti “allargati” sui campi de La Fratellanza. Le attività indoor sono sospese. In zona rossa, l’accesso era riservato solo agli atleti di interesse nazionale. Adesso la storica società modenese di atletica adotterà un meccanismo “a invito”. «Stiamo riorganizzando gli orari e gli spazi perché tutte le attività saranno all’aperto - rimarca il presidente della società Maurizio Borsari - non possiamo stare nella palestra indoor nemmeno se piove. Dobbiamo lavorare in una situazione di sicurezza per tutti. Speriamo che i vaccini vadano avanti: vaccinare almeno il 60% della popolazione mi sembra l’unico coefficiente da tenere in considerazione per far riprendere sul serio tutte le nostre attività».

Esprime un giudizio simile Mira Giangregorio, titolare con Francesca e Martina Rebecchi del centro danza La Capriola. «Negli altri Paesi europei, quando è stata raggiunta una buona percentuale di persone vaccinate, sono state riaperte le attività sportive - interviene Giangregorio - mi auguro si adotti la stessa strategia in Italia». Il centro danza ha riaperto lunedì pomeriggio, esclusivamente per le attività agonistiche. «Sono veramente una piccolissima parte», aggiunge la titolare. Per i restanti atleti, rimane la Dad intesa come “danza a distanza”. «È veramente difficile perché i ragazzi conducono già lezioni scolastiche online - sottolinea Giangregorio - e dover aggiungere con le stesse modalità l’attività fisica è pesante, nonostante gli insegnanti siano bravissimi e adottino mille strategie». —

Gabriele Farina

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