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Montecreto. Meraviglia alle miniere: un “pavimento” di alghe

Montecreto. Un giacimento di malachite in Appennino? È la prima cosa a cui viene da pensare vedendo questo splendido scatto dell’ingresso delle vecchie miniere di rame di Montecreto realizzato dallo storico locale Carlo Beneventi. L’occhio gli è caduto sulla miniera del Cinghio attratto dal “pavimento” d’ingresso striato in suggestive linee di verde proprio come se fosse malachite. In realtà si trattava di uno strato di una quindicina di centimetri d’acqua trasformata dalla presenza di un elemento comunque insolito per l’Appennino: alghe. «Si sono verificate particolari condizioni ambientali che ne hanno favorito la formazione – spiega Beneventi – in quel momento c’era una disposizione magnifica e la foto è venuta da sé». L’episodio non fa che confermare l’attrattività turistica delle miniere, per le quali il Comune ha chiesto alla Regione l’inserimento nel catasto geositi. —