Un grande progetto ambientale per sfruttare la Ciclovia del Sole

L’ex sindaco Accorsi: «In futuro passeranno turisti “lenti” da tutt’Europa Creare polmoni boschivi e fare conoscere eccellenze del food e beni culturali»

Chiara Pignatti

La Ciclovia del Sole debutta nel Consiglio dell’Unione e fa da propulsore per uno progetto di rilancio dell’intera area con la valorizzazione ambientale e storico culturale per svelarsi ai turisti. Il tema del percorso “Euro Velo 7” su cui poggia la Ciclovia del Sole inaugurata martedì sarà discusso all’interno di una mozione dal contenuto “verde”. Il progetto si poggia sull’ambiente come pilastro su cui costruire l’Unione dei Comuni modenesi dell’Area Nord (Ucman), con o senza Mirandola. «Vorremmo che l’ambiente sia rappresentato e valorizzato per il futuro», introduce Rudi Accorsi. L’ex sindaco possidiese è oggi consigliere del gruppo che unisce Pd e liste civiche. «Siamo in un’epoca di trasformazione e mutamento - interviene Accorsi - e ciò non può evitare la nostra organizzazione in base alla sostenibilità ambientale». I Comuni a nord di Modena offrono eccellenze agroalimentari uniche, possono vantare un’antica cultura e rilanciarsi con un progetto diretto al futuro grazie alla riscoperta dei luoghi. Nella zona della Bassa, infatti, nel giro di qualche anno si formerà e concluderà il passaggio della Ciclovia Euro Velo 7 o Ciclovia del Sole. Il tratto fino a Mirandola è già realtà. Nei prossimi mesi saranno coperti tutti gli altri Comuni in un percorso che attraverserà il Mantovano e altre province italiane fino a sfociare nei Paesi del nord. Per gli abitanti della zona si prospetta una connessione significativa con i futuri turisti chiamati “lenti” in arrivo soprattutto dal nord. «La Bassa spesso è stata ignorata dai flussi turistici - continua Accorsi - ma in realtà è un territorio da valorizzare e ammirare. Si pensi ad esempio ai prodotti locali, alle eccellenze naturalistiche come le valli mirandolesi, l’oasi a Medolla, le cave di Budrighello a San Possidonio, le cave della Vela a Concordia, i castelli». Un esempio di mutamento e consapevolezza verso il tema del verde è rappresentata dall’adesione da parte dei Comuni dell’Area Nord al progetto regionale per le piantumazioni di quattro milioni e mezzo di alberi. La Regione ha proposto a diversi Comuni (tra cui San Possidonio e Concordia) un progetto di aree boschive che diventino un punto centrale di “polmoni naturali” in un terreno rilegato al settore agricolo. L’insieme delle aree in questione va sommato ai corridoi ecologici dei due fiumi che attraversano la Bassa, Secchia e Panaro. L’obiettivo è creare una rete che segnerà il futuro dello sviluppo dell’intero territorio, sia da un punto di vista economico sia di sostenibilità ambientale. «Bisognerà immaginare un territorio nuovo, ricco di vegetazione e di spazi boschivi», conclude Accorsi. —