Sassuolo. La scomparsa di “Alle” Venturelli Nuove segnalazioni arrivano da L’Aquila

Nuove segnalazioni, nuovi possibili indizi che riguardano la scomparsa di Alessandro Venturelli. Il 20enne, scomparso a inizio dicembre dalla sua casa nel quartiere sassolese di Rometta, sarebbe stato riconosciuto in Abruzzo. La novità emerge dalla trasmissione Quarto Grado, andata in onda ieri sera su Rete 4. Il giovane, in base a a quanto raccontato da alcuni cittadini intervistati, sarebbe stato visto a L’Aquila. Una seconda segnalazione arrivata dall’Abruzzo dopo quella raccolta sempre dalla seguita trasmissione di Mediaset nella puntata della scorsa settimana. Nel servizio, inoltre, si racconta delle testimonianze di diverse persone che, in particolare di recente, avrebbero visto questo ragazzo girovagare per la zona della città. Un giovane che non sarebbe del posto e che per questo avrebbe attirato l’attenzione dei più.

Su questi due elementi, sempre arrivati tramite segnalazioni alla redazione di Quarto Grado, poggia una nuova pista per le ricerche del ragazzo.


Sulla vicenda, ormai da un po’ di tempo, sta indagando anche la Squadra Mobile di Modena. La polizia, non a caso, ha controllato la stanza del ragazzo oltre alla vettura. Allo stesso tempo sono state anche avviate le perizie sul telefono cellulare che il 20enne, ormai lontano da casa da mesi, ha deciso di non portare con sé. Sul caso della scomparsa di Alessandro, dopo i ripetuti appelli dei genitori Roberta e Roberto, si sono aperte diverse piste. Una per esempio conduceva in Svizzera, l’altra a Milano. Si è parlato anche di psico-sette, eventualità tirata in ballo da alcune trasmissioni televisive che si occupano di casi simili. Nessuna di queste indicazioni ha però trovato conferma. Nelle ultime ore, dunque, si apre un nuovo capitolo che porta in Abruzzo, prima ad Avezzano e poi in particolare a L’Aquila. —

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