Stop alle code per Carpi L’ex strada Nazionale passa a quattro corsie

Inaugurato l’allargamento della provinciale “Romana sud” Tomei: «La gestione Anas? Hanno più soldi della Provincia e noi vigileremo sui lavori»

Quattro corsie, due per senso di marcia, per smaltire meglio il traffico in uno dei punti più critici della viabilità provinciale, come sanno bene i carpigiani che ogni giorno vengono a Modena (e i modenesi che viaggiano verso Carpi). Con una piccola cerimonia alla quale hanno preso parte il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei e l’assessore modense ai Lavori pubblici Andrea Bosi, ieri è stato inaugurato l’ampliamento della strada provinciale 413 “Romana sud”, l’ex Nazionale per Carpi, tra il ponte sul Secchia e la rotatoria di San Pancrazio. Nel tratto compreso tra lo svincolo di Villanova fino alla rotatoria all’incrocio con la provinciale di Campogalliano è stato dunque realizzato un allargamento a quattro corsie, due per ogni senso di marcia, rispetto alle tre attuali. L’investimento complessivo è stato di quasi due milioni e 200mila euro, messi a disposizione da Autobrennero e dalla Provincia. Per migliorare ulteriormente il transito in direzione Carpi, inoltre, una corsia scorre esternamente alla rotatoria, in modo da snellire il traffico in uscita da Modena, mentre è in corso di ultimazione anche un intervento di riqualificazione del tratto restante fra il ponte sul Secchia e l’incrocio con la strada di Ponte Alto.

«Un intervento che migliora la situazione - commenta il presidente Tomei - e rende la circolazione più snella, ma anche più sicura in un tratto strategico che collega la tangenziale di Modena a Carpi e al casello della A22 di Campogalliano. Ora consegniamo ad Anas questo tratto di ex “Nazionale per Carpi”, certi che anche sotto la sua gestione questa strada sarà manutenuta nelle migliori condizioni». E proprio a proposito del recente passaggio di 127 chilometri di strade provinciali alla società del gruppo Ferrovie, il presidente replica alle perplessità di chi vede minacciata la manutenzione: «Se penso alle risorse che ha Anas e a quelle della Provincia - sorride Tomei - non c’è dubbio che il nuovo gestore abbia maggiori disponibilità e dunque maggiore margine di intervento. Certo, la differenza rispetto alla Provincia è la distanza dal territorio, ma noi vigileremo affinché i lavori vengano fatti. La scelta delle strade passate di mano - incalza il presidente - non è stata casuale, ma è frutto di un grosso ragionamento, perché si stratta di arterie di viabilità superiore».


Anche il nuovo tratto, dunque, da aprile è diventato di competenza Anas, insieme a tutta la provinciale 413 da Modena fino a Carpi. «Questo intervento - aggiunge l’assessore Bosi - contribuirà a rendere più fluido il traffico nel collegamento con la tangenziale, andando a migliorare la sicurezza stradale e risolvendo uno snodo spesso caratterizzato da code in entrambi i sensi di marcia». —