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Bomporto. Barman cassintegrato riceve busta di 64 euro «Come farò col mutuo?»

BOMPORTO. «La busta di gennaio mi è arrivata l’altro giorno, in aprile, e l’importo calcolato è di 64 euro netti. Io ho un mutuo da pagare, la rata ammonta a 600 euro. Spero che mi arrivi presto il resto della busta».

Giuseppe Garruto non riusciva a credere ai suoi occhi quando, a metà aprile, ha finalmente ricevuto la busta paga di gennaio. Quando ha aperto la lettera con il suo compenso ha trovato 64 euro netti: un importo che non gli permetterà nemmeno lontanamente di saldare la rata del mutuo, per non parlare delle bollette.


Giuseppe ha 54 anni, è sposato, e fa il barman in un locale di Sorbara. Il suo lavoro gli piace e non vede l’ora di tornare dietro il bancone dopo gli ammortizzatori sociali avviati dall’attività di cui è dipendente all’incirca all’inizio della pandemia. «Siamo in cassa Covid da un anno – racconta Garruto – Non è per niente semplice andare avanti così. A febbraio ho ricevuto la “cassa” di ottobre, novembre e dicembre, per una somma di circa 2mila euro. E ora mi sono arrivata questi 64 euro: la cassa di gennaio in cui mi è stato liquidato il bonus Renzi. Sono rimasto esterrefatto quando ho visto quella cifra come totale netto. Non riuscivo a credere ai miei occhi ».

«Chiedo al Governo di velocizzare l’erogazione di quanto mi spetta – continua il barman – L’importo che dovrei ricevere mi permetterebbe di pagare la rata del mutuo e le bollette».

Garruto si è rivolto anche all’Eber, sigla che sta per “ente bilaterale dell’artigianato” in Emilia Romagna. «Mi hanno detto che la cassa integrazione dovrebbe essere erogata in giugno. I tempi, però, non conciliano con le esigenze. Se poi consideriamo che sia nel 2020, sia quest’anno i bar sono stati chiusi per lunghi periodi, capiamo anche il grave disagio che sta subendo la nostra categoria». —

Serena Arbizzi

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