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Plastic Free ha raccolto 4 tonnellate di rifiuti nel Modenese

In un pomeriggio centinaia di volontari all’opera in tutta la provincia: grande partecipazione di famiglie e bambini

Gabriele Farina

Copertoni, bici intere, pezzi di guardrail, le “immancabili” mascherine e… un lavandino. È “ricca” la caccia ai rifiuti di centinaia di volontari modenesi.


Raccolte quasi quattro tonnellate di rifiuti tra Modena (1.750 chili), San Prospero (1.400), Medolla (370), Maranello (230), Vignola (120) e Castelvetro (80).

Nel capoluogo rispondono in centoquaranta all’appello nazionale di Plastic Free. Circa quaranta sono minorenni. Il ritrovo è fissato per le 15 a San Cataldo. Un gruppo ripulisce la zona verso la tangenziale, un altro si muove in direzione dello stadio per poi fare ritorno ed effettuare la conta. I risultati superano le attese. «Abbiamo raccolto centoventi sacchi normali - certifica Emilio Galavotti, uno dei tre referenti di Plastic Free Modena - e trenta di solo vetro. C’erano poi circa cinquanta chili tra copertoni e biciclette». Tra le scoperte, una bicicletta intera («con tanto di cestino») e un copertone intero. Uno pneumatico è stato scoperto dalla falange ecologista di Medolla, che ha schierato 116 volontari a difesa dell’ambiente. «Per la maggioranza erano famiglie con bambini - sottolinea la referente Elisa Calzolari - Abbiamo dovuto rinunciare a iscrizioni per aver raggiunto il limite massimo: dovevamo organizzare l’evento in sicurezza». I volontari medollesi si ritrovano alle 14,30 in piazza Missere. La plastica e il vetro dominano nei sacchetti, ma non mancano una ruota e un segmento di guardrail. Sollevano pezzi di condizionatori i volontari di San Prospero. In circa settanta si presentano alle 9,30 al parco di Villa Tusini. «C’erano circa cinquanta maggiorenni - evidenzia il referente Simone Ganzerli - e anche una ventina di giovani dai 6 ai 15 anni». Le lattine e le bottiglie di vetro rappresentano la quasi totalità della raccolta. A Vignola si muovono dalle 15 venti volontari da via Falcone e Borsellino a Brodano. «Abbiamo raccolto centoventi chili di plastica, tante mascherine e un po’ di vetro - il bilancio del referente Davide Cianfoni - C’era anche una gomma di un camion, vecchi ferri e cartelloni pubblicitari abbandonati». Un lavandino nel Guerro è la peculiarità della raccolta di Castelvetro, avviata alle 10 al parco San Polo. Quattordici i volontari, quindici i sacchi di rifiuti chiusi. «È stata la prima pulizia per noi - spiega il referente Marco Boni - e siamo soddisfatti». A Maranello si parte alle 15 da via Nicchio per ripulire gli argini del Tiepido. Diciotto i sacchi raccolti dai quindici partecipanti: sei di plastica, cinque di indifferenziata e sette di vetro. «Abbiamo trovato tre pneumatici, molte mascherine, una decina di metri di fili di ferro - elenca il referente Alessio Bertarelli - e quattro sacchi di vasi di terracotta». «Abbiamo raccolto 160mila chili a livello nazionale - rivendica Matteo Cimitan, referente cittadino - e coinvolto più di 15mila volontari in tutta Italia». —

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