Contenuto riservato agli abbonati

Sestola. Frignano Discovery e l’Appennino si riscopre social

Conoscere e far scoprire l’Appennino facendo squadra. È lo spirito che accompagna “Frignano Discovery”, progetto lanciato dal liceo Cavazzi-Sorbelli. Il primo passo risiede nell'adesione al percorso didattico “A scuola di open coesione” (Asoc).

SESTOLA Conoscere e far scoprire l’Appennino facendo squadra. È lo spirito che accompagna “Frignano Discovery”, progetto lanciato dal liceo Cavazzi-Sorbelli. Il primo passo risiede nell'adesione al percorso didattico “A scuola di open coesione” (Asoc).


Dalla mappa interattiva, l'istituto pavullese risulta l’unico in provincia. Le studentesse e gli studenti di quinta A dello scientifico si sono concentrati sul Bike Park di Sestola. «Lo abbiamo scelto perché è adatto a una generazione giovane - esordisce Alice Merciadri, manager del progetto con Benedetta Bosi - In Appennino sono poche le infrastrutture che ci danno la forza e la voglia di rimanere nei paesi. Ultimamente i ragazzi cercano di scappare».


I giovani hanno fatto il possibile per scappare… verso il Bike Park sestolese. «Ci siamo tutti impegnati al massimo - prosegue Merciadri - con un grande lavoro di squadra. Noi manager abbiamo dovuto dare i compiti, ma non ci sono stati problemi. La nostra classe è ancora più unita. Ci siamo trovati nel pomeriggio alle riunioni con “meet”, poi siamo andati anche a Sestola a vedere il Bike Park».


La visione ha aumentato la conoscenza del team di riscoperta del Frignano, dal nome scelto con la “tempesta di idee” del brainstorming. I risultati sono consultabili sul sito, realizzato su una piattaforma Google. Per esempio, la squadra del Cavazzi-Sorbelli ha stilato grafici sulle presenze turistiche in Appennino tra il 2014 e il 2019, raffrontando Sestola, l’Emilia Romagna e l’Italia nel 2019. Sestola, Serramazzoni e Pavullo sono stati messi a confronto per l’offerta alberghiera presente nel 2018.

«Abbiamo considerato l’indice di vecchiaia - interviene Alessandro Orsini - e il turismo. Le interviste che abbiamo realizzate saranno unite nel nostro canale YouTube». Dall’analisi emerge che i residenti di Sestola sono calati dai 2.636 abitanti del 2008 ai 2.451 del 2019 (minimo storico degli ultimi dieci anni). Parimenti, l’età media è cresciuta dai 49,4 anni del 2008 ai 51,9 del 2020. Orsini compone con Lorenzo Poletti e Federico Fiorentini il gruppo “social media”. «Il nostro obiettivo è far conoscere ai ragazzi e ai non ragazzi quanto presente sul territorio», descrive Poletti.


L’intervista al gestore del Bike Park rappresenta un contenuto realizzato dai giovani. «Abbiamo messo insieme persone che hanno frequentato il nostro istituto - argomenta Bosi - divise per fasce di età. In tal modo, ci hanno dato un’opinione su quanto sia importante fare per valorizzare il nostro territorio». «Abbiamo intervistato quattordici persone diverse - rimarca Monica Sorrentino - alcune vivono a Londra, altre in America e in Svizzera. Tutte hanno espresso un’opinione sul Bike Park e sul nostro territorio».


Sorrentino rientra nel gruppo d’analisi, a cui partecipano Giulia Livaldi, Tatiana Orsini e Michele Bettuzzi. «Il progetto è stato importante per migliorare i rapporti tra di noi - commenta Orsini - in particolare con la visita a Sestola: non era un obbligo, ma un’idea partita da noi». «Abbiamo capito come lavorare in squadra - aggiunge Bettuzzi - apprezzando e valorizzando le idee di ognuno, aiutandoci in modo efficace». Di squadra la realizzazione del logo: i monti stilizzati proseguono a valle nella scritta “Frignano Discovery”.


Al centro una bicicletta, i cui cerchi circondano il globo e una lente d’ingrandimento. I gruppi sono trasversali. Bettuzzi concorre con Asia Soci alla parte informatica o “coder”. Merciadri contribuisce alla grafica da “designer” con Letizia Cenacchi e Tommaso Iseppi. Bettuzzi, Cenacchi e Soci si occupano dello “storytelling”. Bosi, Victoria Verdi e Alessandro Pasini si dedicano alla scrittura da “blogger”. Ricercare i dati è il compito dello “scout” Luca Michelini. «È un’esperienza utile per conoscere le fonti attendibili - spiega Michelini - e creare un nostro giudizio sulle competenze acquisite. Il monitoraggio civico ci serve nella crescita». Una crescita apprezzata dai docenti. «Gli studenti hanno apprezzato molto lavorare insieme», evidenzia Annamaria Lisotti, docente di matematica e fisica che ha lanciato il progetto. «I ragazzi guardano il territorio con più consapevolezza - il punto di Tiziana Tagliazucchi, docente di italiano - per prendersene cura». —
<SC1038,169> RIPRODUZIONE RISERVATA